Sicurezza
Il Rosignano fa harakiri, guai in vista
Biancoblù scarichi e senza gioco: il Lanciotto passa col minimo sforzo. E a Ravenna mancheranno 7 titolari
ROSIGNANO. La partita nella quale il Rosignano doveva trovare i punti della tranquillità o almeno non perdere si risolve in un nuovo ko casalingo. Ancora un espulso e una selva di ammoniti che significheranno per i biancoblù giocare domenica a Ravenna senza 7 titolari. E meno male che i risultati arrivati dagli altri campi sono stati positivi, specialmente la sconfitta interna del Villafranca con la Pistoiese, sennò la situazione sarebbe diventata complicatissima in chiave salvezza.
A poco valgono le scusanti di un Lanciotto che pur tranquillo in classifica si è battuto con un gran piglio, delle assenze importanti e di un arbitro che ha sventolato 11 cartellini gialli e due rossi. Ma probabilmente il vero problema del Rosignano è proprio questo: una squadra che al di là di chi siano gli interpreti fatica ad esprimere un gioco accettabile, si concede qualche pausa di troppo e prima o poi si fa prendere dal nervosismo. E’ stato così anche contro la compagine di Campi Bisenzio che ha fatto pochissimo per portare via i tre punti e ci è riuscita grazie a un gol dopo 10’ di Sanni che ha raccolto una corta respinta di Barbetta su fendente di Geri senza che i difensori biancoblù negli sviluppi di un calcio d’angolo contrastassero adeguatamente gli avversari.
Quello che aveva in mente Riccardo Fratini, condottiero generoso di una pattuglia che si smarrisce al primo problema, è saltato subito. Nel senso che i biancoblù si sono trovati a inseguire, masticando un calcio macchinoso, impreciso e nervoso fatto di passaggi sbagliati ed errori anche negli appoggi più semplici. In difesa senza Cannarsa e Malasoma, Oussou e Bracci erano gli esterni con Tamberi e Rummolo centrali ma quest’ultimo, recuperato in extremis per guai muscolari, a inizio ripresa ha dovuto alzare bandiera bianca sostituito da Raglianti. Scarse idee a centrocampo dove mancando Giglioli c’è rimasto Taddei che è un interdittore, mentre Gorelli ne ha indovinate poche; Stefanini sulla fascia destra si è visto raramente. Borselli ha corso per due, ma di palloni giocabili Iarrusso e Del Bono ne hanno visti con il contagocce, soprattutto nel primo tempo quando il portiere Tommei è stato inoperoso. Alla fine della frazione Bracci, già ammonito, è intervenuto fallosamente su Sanni rimediando un secondo giallo troppo affrettato. Cosicchè nella ripresa il Rosignano per l’ennesima volta si è trovato in dieci a tentare di recuperare un Lanciotto che ha continuato col suo 4-3-3 iniziale nonostante le uscite per infortunio di Gentili e Zagaglioni. Il forcing dei biancoblù è stato generoso ma sterile. Per tre volte (all’11 e al 25’ su punizione e al 91’) Iarrusso ci ha provato trovando sulla sua strada l’attento Tommei. Ma il Lanciotto ha tentato di colpire di rimessa pericolosamente in due occasioni con l’ottimo Pagnotta che prima ha sparato a lato (23’) e 3’ dopo si è fatto murare da un difensore.
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