Gioco
Mazzata sul Rosignano dopo la follia di Pavullo
Tre giornate di squalifica per Moneta, Malasoma, Cannarsa e Giglioli Un record in 90 anni di storia. E oggi al Solvay c’è il Lanciotto Campi Bisenzio
ROSIGNANO. In questo anticipo pre-pasquale al “Solvay” il Lanciotto Campi Bisenzio trova una squadra falcidiata dalle squalifiche. Il pomeriggio di follìa di Pavullo ha lasciato il segno: in novant’anni il Rosignano non si era mai visto infliggere dodici giornate di squalifica per suoi giocatori al termine di un’unica partita.
Dispiace che a incappare in tre turni di stop per atti violenti contro avversari siano stati due giocatori come Moneta e Malasoma che nel finale di stagione potevano trovare spazio, ma è più grave che tre giornate di squalifica le abbiamo prese giocatori esperti come Cannarsa e Giglioli, di quelli che dovrebbero tirare il gruppo e dare l’esempio. Cannarsa dopo essere stato espulso (come all’andata) ha affrontato l’arbitro sia in campo che alla fine nello spogliatoio. Giglioli a gara finita ha colpito con un pugno il tecnico avversario Pivetti sotto gli occhi dell’arbitro. Una serie di comportamenti inaccettabili e indifendibili che priveranno il Rosignano di quattro pedine per più di metà delle cinque partite che restano. In una fase in cui i biancoblù non sono ancora salvi e debbono ottenere almeno 4 punti per evitare il rischio playout.
Il Lanciotto è salvo e giocherà con la forza della tranquillità; il Rosignano deve archiviare l’assurdo viaggio di Pavullo per ritrovare serenità e forza nei propri mezzi. Su questo in settimana ha lavorato un Fratini in apprensione oltre che per le condizioni del difensore Rummolo (problemi muscolari) per quelle del centrocampista Borselli (nei giorni scorsi con un po’ di febbre). E’ certo che il loro recupero sarebbe fondamentale per mandare in campo una formazione che abbia anche delle alternative in panchina.
Ottenere un risultato positivo questo pomeriggio è d’obbligo, visto che poi ci sarà una trasferta delicata a Ravenna, la gara casalinga con lo Scandicci, la proibitiva trasferta ad Este contro un’avversaria che lotta per la promozione e l’ultima gara interna coi veronesi del Cerea. Fratini ha due alternative: scegliere il 4-4-2 oppure inserire Porro tra la linee e optare per il 4-3-1-2. In ogni caso la linea a quattro difensiva dovrebbe essere composta da Oussou-Rummolo-Tamberi-Raglianti; Stefanini, Taddei e Borselli a centrocampo; binomio di punta Del Bono-Iarrusso. Se il centrocampo sarà a quattro giocherà Gorelli; col trequartista, via libera dall’inizio a Porro.
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