Il Tirreno

La rinascita rossoblù da cenerentole a leader

di Alberto Mangiantini
La rinascita rossoblù da cenerentole a leader

La squadra femminile di Antonio Giacobbe prima con 12 vittorie consecutive Il presidente: «Il progetto per salire in B era di 2 anni, ma intanto ora...»

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CECINA. Esattamente un girone fa a Cerreto Guidi, il Volley Cecina toccava il punto più basso della sua stagione, venendo sconfitto con un sonoro 3-0 dalle padrone di casa della Cerretese. Era il 10 dicembre e la squadra di Antonio Giacobbe stazionava in nona posizione. Ma quella sconfitta così pesante e netta fece scattare una molla nelle rossoblu, che da quel momento non hanno più sbagliato un colpo, cogliendo 12 vittorie consecutive che hanno permesso loro di scalare posizioni su posizioni fino ad arrivare quindici giorni fa al primato solitario in classifica. Un obiettivo ad inizio stagione soltanto sognato, per una squadra neopromossa e fortemente rinnovata rispetto alla scorsa stagione, costruita molto bene con calma e raziocinio da una dirigenza che ha voluto puntare su specifiche atlete (emblematica la vicenda di Viola Lucarelli, uno dei cardini di questa squadra, arrivata quasi a chiusura di mercato e voluta a tutti i costi nonostante il parere negativo della sua ex società che spingeva l'atleta verso altri lidi), e che puntava al massimo alla zona playoff, rimandando i sogni promozione alla prossima stagione. Ma quale è il segreto di questa trasformazione? L'abbiamo chiesto al presidente del Volley Cecina, quello Stefano Paparelli fino allo scorso anno vicepresidente, subentrato a settembre a Natale Celentano. «Fino alla partita di Cerreto Guidi, nonostante un inizio confortante», ha confermato Paparelli, «qualche giocatrice non riusciva a mettersi a disposizione della squadra e sembrava quasi giocare per sé. All'indomani di quella sconfitta la società ha chiamato a raccolta la squadra e lì c'è stata la svolta. Grazie all'esperienza di un allenatore come Antonio Giacobbe, si è riusciti a creare un gruppo sempre più coeso, che ha messo davanti il bene della squadra alla prestazione personale, tanto che a volte si è riusciti ad ovviare ad una giornataccia di qualcuno solo con la forza della squadra.». «L'ultima di campionato, con il Riotorto rallentato dal pericolante San Miniato e con il Donoratico che ha faticato con il retrocesso Lucca, ha dimostrato che in questi frangenti non si può dare nulla di scontato, ma bisogna rispettare tutti gli avversari, indipendentemente dalla loro posizione di classifica.». Domenica intanto al Frontera arriverà proprio la Cerretese, e Paparelli è convinto che sarà una partita importantissima. «Il progetto di una scalata verso la B esisteva ma era su 2 anni." Ha concluso il presidente, "ma accettiamo volentieri questa bella sorpresa e faremo di tutto per chiudere la stagione nel migliore dei modi. Tutto comunque ora dipende da noi!"

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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