Il dolore
Il Risorgimento del Cecina passa dal Loris Rossetti
Domenica col Salivoli la sfida che vale la matematica promozione in seconda Tersilio Ceccanti invita il pubblico a riempire le gradinate dello stadio
CECINA. Silenzio, parla il presidente. A quattro giornate dalla fine del "rodeo" di Terza categoria, il Cecina calcio gioca domenica contro il Salivoli la partita della vita per centrare la matematica promozione. Tersilio Ceccanti si frega le mani, perché con i tre punti - ma anche con il pareggio - volerebbe in Seconda scaricando agli altri i problemi del girone dei dannati e le mai digerite trasferte all'isola d'Elba. Al "Loris Rossetti", teatro della sfida, è tutto pronto, manca soltanto il pubblico delle grandi occasioni, che la società vuole per trasformare la partita in una festa.
«Sono contento - dice - e proprio in questi giorni ho parlato con i giocatori perché, a loro, ho chiesto impegno e gol per chiudere la stagione in anticipo. I risultati? La promessa è mantenuta: l'estate scorsa dissi che la squadra era costruita per vincere. Manca davvero poco. Ma, mi preme sottolinearlo, non sarà una passeggiata: gli ospiti sono secondi e scenderanno in campo per strappare la posta in palio. Dunque attenzione, nonostante a noi interessi vincerle tutte per stabilire un primato difficile da eguagliare». Già, perché fino ad ora i rossoblù sono imbattuti.
La classifica dice tutto: Cecina primo a quota 54, Salivoli secondo a 44. Il resto, incredibile a dirsi, non conta, perché dalla prima giornata in avanti la società ha spiccato il volo, complice l'organico superiore e la non trascurabile gestione tecnica di Gabriele Citi, il mister scelto dai dirigenti per conquistare lo "scudetto". A sostegno della tesi, ci sono i gol: 81 segnati e soltanto 7 subiti, con il portiere e capitano Gianni Vanni spesso inoperoso. Merito dei difensori e del centrocampo che filtra? Di sicuro. Ma pure delle individualità che hanno scavato la differenza.
«Mi piacerebbe - chiude Ceccanti - che domenica allo stadio le gradinate fossero piene. E che i sostenitori portassero tanti striscioni. Se vinceremo, sul prato e negli spogliatoi faremo festa tutti insieme. Ricordo, inoltre, che dall'anno prossimo avremo derby veri, quindi ci sarà da divertirsi. Un passo alla volta, però: il Salivoli è avversario da non sottovalutare, c'è da scommettere che giocheranno fino al triplice fischio per frenare la nostra corsa». Gli avversari, che vogliono i playoff, hanno del resto qualche freccia da scoccare prima che sul campionato cali il sipario.Intanto, allenatore e giocatori mettono a punto la tattica. La sconfitta in finale di Coppa Toscana contro l'Atletico Salviano è archiviata, ma per lasciare la Terza categoria manca la matematica. Domenica, la prima opportunità per stringere i pugni al cielo.
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