Sicurezza
Un rigore era inventato ma non basta come alibi
La sconfitta del Rosignano a Castelfranco ci sta tutta: squadra sottotono e difesa che ha patito la forza d’urto di De Vecchis. Ore serva una svolta
ROSIGNANO. Vedersi assegnare due rigori, uno dei quali totalmente inventato, lascia tanta amarezza. Soprattutto per il fatto che lo stesso arbitro Piscopo di Imperia ha sorvolato a metà ripresa, quando si era sull’1-0, su un fallo su Stefanini che meritava la massima punizione. Non è decisamente un’annata fortunata per il rapporto tra Rosignano e direttori di gara e a Castelfranco si è avuta l’ennesima conferma. Ma la sconfitta in terra emiliana non è stata determinata solo da questo. Qualche elemento si è espresso al di sotto delle proprie possibilità, dimostrando di avere la testa altrove. La difesa ha patito in alcuni tratti la forza di De Vecchis e in avanti la coppia Iarrusso-Del Bono non si è quasi mai fatta pericolosa. Peccato, perché c’era da riscattare il passo falso con il Forlì e perché con questa seconda sconfitta consecutiva i biancoblù hanno dilapidato parte del preziosissimo vantaggio che avevano incamerato con il doppio blitz esterno a Camaiore e a Ponte a Egola. I risultati delle altre squadre impegnate nella parte bassa della graduatoria, poi, non sono stati favorevoli. Il Forcoli che occupa l’ultimo posto playout è distanziato adesso di sole 4 lunghezze e ora per i biancoblù è assolutamente necessario battere domenica prossima allo stadio Solvay i veronesi del Villafranca che domenica hanno perso in casa col Camaiore, un altro verdetto che non ha certamente favorito il Rosignano. Oggi la ripresa della preparazione; in serata ci sarà un’importante riunione del consiglio direttivo e domani i giocatori attendono decisioni certe da parte della società riguardo al pagamento delle spettanze.
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