Attenzione
Rosignano, con il Forlì un brusco risveglio
Ma il risultato è bugiardo e i biancoblù meritavano almeno un punto La squadra è sulla strada giusta, molto meno le condizioni del Solvay
ROSIGNANO
Brusco ritorno alla realtà, ma non un ridimensionamento. Il Rosignano visto con il Forlì non meritava certo di perdere ma sicuramente di chiudere la gara con un punto, se non altro per il secondo tempo generoso culminato nella traversa di Del Bono e nel gol fallito da Iarrusso nel finale.
Risultato bugiardo, quindi, contro una grande del girone che sarà probabilmente la compagine che alla fine conquisterà la promozione nella ex C2 perché apparsa quadrata e complessivamente superiore all’Este che ora la precede di un solo punto.
Il Rosignano comunque ha lottato con generosità sino alla fine, segno che Riccardo Fratini sta facendo un buon lavoro.
Un Rosignano che recrimina per le assenze, soprattutto quelle di Stefanini e Donati che avrebbero garantito più gioco sulla fascia destra e quella di Raglianti sul versante sinistro della difesa dove Campana ha penato contro l’ex Livorno Evangelisti che non per nulla ha segnato il gol decisivo.
Contro il Forlì a non brillare sono stati soprattutto i giovani; anche Borselli è apparso comprensibilmente molto stanco (tira la carretta dall’inizio stagione) e Dini quando è entrato non ha dato quella vivacità che ci si aspettava.
C’è poi il problema delle condizioni del terreno di gioco, questione non di poco conto.
Il fondo dello stadio Ernesto Solvay è tra i peggiori del girone, situazione aggravata dal maltempo che ha imperversato in febbraio. Lo stesso Forlì ha dovuto adeguare il proprio gioco fatto di passaggi a terra effettuando lanci lunghi perché faticava a fraseggiare.
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