Sicurezza
Rosignano, rivoluzione nella società
Da associazione a srl, cambia lo statuto. Una cassa autonoma per gestire il settore giovanile. Tutte le novità
ROSIGNANO
E’ una rivoluzione quella che si annuncia in casa del Gs Rosignano. Perché nel giro di pochi mesi potrebbe cambiare la forma giuridica della società, la gestione del settore giovanile e l’intero progetto calcistico del sodalizio biancoblù.
Nasce una srl. La proposta - emersa martedì sera dopo il direttivo - e che sarà portata prossimamente all’assemblea dei soci - è quella di trasformare l’attuale associazione sportiva dilettantistica in una srl, società a responsabilità limitata. Sul piano tecnico formale cambierà poco. Sul piano della responsabilità, invece, la riforma è sostanziale.
Attualmente il presidente risponde in solido con i soci delle passività. La formula della srl metterebbe a riparo le posizioni individuali Si tratta di una forma giuridica che hanno già scelto 5 società di serie D, tra cui il Lanciotto. Il passaggio ulteriore sarà quello di presentare tutta la documentazione necessaria alla Figc.
Oggi il Gs Rosignano avrebbe un’esposizione nei confronti delle banche di oltre 100mila euro. Ai quali vanno aggiunti crediti vantati da soggetti esterni per spese sostenute. Una situazione gestibile, certo, ma per la quale serve un progetto tecnico ben definito al quale stanno lavorando il presidente Sardi coi soci del direttivo.
Alla riunione di martedì, del resto, erano presenti anche il commercialista Barontini e l’avvocato Cataldo. «Contiamo - dice Sardi - di definire la situazione per aprile in modo da prepararci alla prossima stagione calcistica. La proposta di revisione dello statuto la porteremo alla prossima assemblea dei soci. Credo che possa essere generalmente condivisa».
Settore giovanile autonomo. L’altra grande novità in arrivo è quella dell’assetto del settore giovanile.
Oggi il Rosignano conta su oltre 400 giovani calciatori, un serbatoio importante che lo rendono tra i più importanti settori giovanile della provincia e non solo. L’idea è quella di garantire un’autonomia finanziaria al vivaio (dalla scuola calcio agli Allievi). Il settore giovanile avrà quindi una cassa comune e si finanzierà con le quote pagate dalle famiglie e col contributo dell’amministrazione comunale.
«L’obiettivo che ci siamo subito posti - spiega il presidente - è quello di rilanciare la scuola calcio. Avere un polmone di giovani giocatori che facciano da serbatoio per la prima squadra e che possano crescere con istruttori qualificati». Insomma, i soldi delle famiglie non possono essere spesi quasi esclusivamente per sostenere i costi di una prima squadra (un campionato di serie D costa fra le 500 e 600mila euro, a stare bassi).
Incarico a Luigi Monti. Proprio per realizzare questo progetto che interessa il vivaio Sardi ha individuato in Luigi Monti la figura ritenuta importante per riorganizzare il settore. Sarà una collaborazione che partirà già nei prossimi giorni. Ora la parola passerà all’assemblea dei soci.
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