Il Tirreno

Metano Casa soffre ma tiene a bada un generoso Pizzi

di Paolo Marsili
Metano Casa soffre ma tiene a bada un generoso Pizzi

Vittoria di misura che serve moltissimo ai locali Continua la rincorsa al Cral Solvay leader del torneo

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CECINA

Il Metano Casa ha fatto suo il big-match con il Circolo Pizzi: minimo scarto, vittoria poco limpida. Risultato importante per il Metano Casa che avanza in classifica diventando l'unica antagonista del Cral Solvay nella conquista dello scudetto; Pizzi stoppato e con le velleità ridimensionate tuttavia si è mostrato vitale e in palla, resta una buona squadra e c'è da attendersi che darà filo da torcere sino in fondo. Metano Casa fortunata per essere andata in gol nello scorcio iniziale, avrebbe potuto raddoppiare, dopo gioco farraginoso e tanta paura di fronte a un Pizzi orgoglioso e determinato che ha impresso il proprio marchio sul secondo tempo. Partita nel complesso nervosa e contratta, più da parte della formazione di casa che da quella livornese, anche quando gli ospiti sono rimasti in dieci per l'espulsione di Massa, soli 4' dall'entrata in campo a sostituire Gallo infortunatosi. Il gol all'8' di gioco caratterizzato da tatticismo e semplici scaramucce: punizione difensiva di Zanobini, Isolani da centro campo per Macelloni al limite dell'area, fiondata che sorprende il portiere Cavallini. Leggero maestrale in favore dei locali che hanno bisogno di vincere e agiscono in modulo 3412, Pizzi che risponde nel suo consueto 442 diventato 342 e pure 333 nella ripresa in inferiorità numerica. Il Metano Casa non osa, il Pizzi dapprima in difficoltà sulla velocità di manovra dei cecinesi può prendere fiducia e si fa intraprendente. Dopo la punizione di Sostegni al 23' parata da Bolognesi, i locali vanno vicini al gol due volte con Samuele Cappagli: 25' tiro alto dal limite, 33' verticalizzazione su servizio di Lotti e tiro dal limite con palla di poco oltre la traversa. Al ritorno in campo dagli spogliatoi, subito in avanti il Pizzi che però al 7' rischia di capitolare su una punizione di Ascione deviata di testa in area da capitan Zanobini, palla respinta dalla traversa. Al 14' palla buona per il livornese Cappagli, conclusione alle stelle. Il Metano Casa lascia troppo l'inizia al Pizzi che comincia a calciare pericolosi angoli; allora Dalberto con alcune sostituzioni si copre in difesa passando al 442. Mentre Serra fa altrettanto per dare maggiore impulso in avanti. Al 24' Carotti crossa da destra, in piena area testa di Sostegni e palla che fa la barba al palo con Bolognesi che guarda e spera. Cecinesi sempre più in affanno e in apprensione, la calma non è più la loro virtù, tant'è che su un contropiede Corsi manca la segnatura. Ma subito dopo Giorgi dal dischetto del rigore spedisce alta la deviazione di testa sulla punizione di Sostegni. L'arbitro concede 5' di recupero, e sono 5' di terrore per la Metano Casa stanca e votata al contenimento di un Pizzi alla ricerca del pari. Gli azzurri resistono, i rossoverdi ottengono solo una punizione calciata da Sostegni sulla barriera e che li fa reclamare un “mani” inutilmente.

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