Attenzione
Fratini prescrive la cura Iarrusso è il medicinale
Rosignano: il mister rilancia il gruppo biancoblù con semplici ricette Il capitano è l’uomo simbolo. A Ponte a Egola una prestazione da dieci
ROSIGNANO
La gran prova di un gruppo ritrovato. Il successo di Ponte a Egola porta la firma di tutti, ma ha soprattutto in calce una doppia firma, di Riccardo Fratini e Manuel Iarrusso. Partiamo dal primo. Con quella di domenica, in quattro partite in cui è stato alla guida della squadra Fratini ha conquistato altrettanti successi. Il primo a Cerea successivo al disastro con l’Este che causò il siluramento di Brondi, il secondo a Verona contro la Vecomp dopo la pausa di Natale, il terzo a Camaiore e l’ultimo nella tana del Tuttocuoio. Fratini ha dato una fisionomia e un gioco alla squadra, ha ricompattato il gruppo e poi tatticamente ha affrontato e risolto emergenze differenti. Vedi il caso di domenica quando l’organico privo di Stefanini, Del Bono, Borselli e Porro è stato ridisegnato con un 4-5-1 che ha chiuso ogni varco ai neroverdi reduci dalla bellezza di 11 risultati utili consecutivi. Strepitoso Iarrusso a Ponte a Egola, alla fine decretato unanimemente come il migliore in campo. Manuel ha lottato come un leone, ha fatto reparto da solo, ha impegnato la retroguardia di casa, si è procurato un rigore solare che solo la direttrice di gara non ha visto. E poi al 75’ ha piazzato il colpo decisivo, 12º gol di una stagione per lui magica.
Ma non bisogna sottacere i meriti degli altri, perché la retroguardia ha ritrovato un Barbetta sicurissimo mentre il trio Cannarsa-Tamberi-Rummolo ha francobollato Colombo, l’ex Falchini e Scalzo.
A centrocampo Taddei, Giglioli e Gorelli hanno lavorato una miriade di palloni, mentre Moneta sulla fascia ha fatto un durissimo lavoro e si è tolto anche lo sfizio del primo gol personale della stagione.
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