Il Tirreno

Un Rosignano inedito va a sfidare il Tuttocuoio

di Fabrizio Cavallini
Un Rosignano inedito va a sfidare il Tuttocuoio

Trasferta da brividi contro una squadra in serie positiva da ben undici giornate Biancoblù falcidiati dalle assenze, in difesa debutta dal primo minuto Tamberi

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ROSIGNANO

Affrontare un’avversaria reduce da undici risultati utili consecutivi con una formazione molto rimaneggiata non è compito facile per il Rosignano, che però arriva all’appuntamento sull’onda dell’entusiasmo del successo ottenuto a Camaiore. A distanza di una settimana un nuovo derby esterno per i biancoblù, ospiti di un Tuttocuoio che da dicembre a oggi sta marciando su ritmi da capolista. Non a caso, perché nel mercato di riparazione i neroverdi hanno acquistato fior di giocatori ridisegnando il reparto offensivo.

Alla corte di Massimiliano Alvini sono arrivati Colombo dalla Pistoiese, Scalzo dal Pelli Santa Croce e Falchini dal Forcoli che hanno dato forza e spessore a una squadra che segnava col contagocce. Da qui è iniziata la rimonta che ha portato i conciari ad appaiare i biancoblù a quota 33. Gara delicata come tutti i derby per un Rosignano che deve essere letteralmente inventato da Riccardo Fratini. La conta degli assenti è lunga. Squalificati Porro (la terza di quattro giornate), Del Bono e Borselli (una per somma di ammonizioni), gli infortuni hanno poi tolto di mezzo gli esterni Donati (pubalgia) e Stefanini (persistenti problemi al polpaccio) che avrebbero fatto comodo.

Anche il giovane ’93 Dini (che doveva sostituire Borselli) è in forte dubbio. Ecco quindi che Fratini deve fare di necessità virtù e mandare in campo una formazione che sarà basata sul 4-5-1, schema molto prudente e inedito che è un’esigenza anche perché il tecnico ha a disposizione una sola punta di ruolo, il capitano Manuel Iarrusso. Peccato, perché Del Bono a Camaiore era stato il migliore in campo. In difesa c’è la grande novità del debutto dal primo minuto di Tamberi. Vista la forza del tridente neroverde, Fratini piazza contemporaneamente in campo Rummolo che sarà il difensore di destra (zona dove troverà Scalzo), Cannarsa e Tamberi (coppia centrale) mentre a sinistra torna dopo l’infortunio Raglianti. Il quintetto di centrocampo prevede l’utilizzo a destra di un altro giocatore che torna titolare dopo parecchio tempo, vale a dire Matteo Moneta. Il suo omologo sulla fascia opposta sarà il giovane ’93 Bracci. Il terzetto di centrocampisti centrali prevede l’utilizzo di Taddei a protezione della difesa e di Giglioli e Gorelli esterni che avranno il compito di inserirsi per garantire sostegno all’unica punta.

Una formazione totalmente inedita e che è l’unica possibile, considerate le assenze.

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