Attenzione
Il figlio della soda fa 100 in biancoblù
Iarrusso celebra il traguardo con una maglietta che evoca le radici della città
ROSIGNANO
Per celebrare la sua centesima presenza con il Rosignano indosserà una maglietta speciale, confezionata dagli amici. Una maglietta con sopra impressa questa frase: “Figlio della soda”. Uno slogan per dimostrare il suo attaccamento alla città dove è nato e cresciuto calcisticamente. E dove oggi taglierà appunto questo importante traguardo, che Manuel Iarrusso spera di festeggiare con un gol.
Iarrusso, di queste 99 partite in biancoblù qual è quella che ricorda di più?
«Sicuramente la vittoria nel derby di Cecina per 2-1 di due anni fa. Vittoria storica per la società, ma anche per me visto che segnai la rete decisiva».
E il gol più bello?
«La rete del 2-1 in casa contro la Pavalluse. Un gol strepitoso: un tiro al volo dalla trequarti che s’insaccò nell’angolino alto. Favoloso».
Oggi come celebrerà la sua
partita numero 100?
«Degli amici mi hanno confezionato una maglietta che metterò sotto a quella ufficiale: sopra c’è scritto “figlio della soda” con accanto il numero 7, il mio portafortuna. Uno slogan per sancire il mio legame con questa città e con questa società. Io amo la maglia del Rosignano e sono orgoglioso di essere solvaino. Questo slogan, dunque, è solo un modo per esaltare quelle sono le mie origini, niente di politico ci mancherebbe».
In tre anni e mezzo di Rosignano, qual è stato il suo partner d’attacco ideale?
«Bobo D’Ambrosio. Oltre al legame in campo siamo uniti anche da un’amicizia che va oltre il pallone. Quando è andato via mi è dispiaciuto molto, ma Bobo ha fatto una scelta che in quel momento riteneva la più opportuna».
Cosa è cambiato sotto la gestione-Lavezzini?
«Il mister ha portato quel bagaglio di esperienza che ha dato equilibrio alla squadra».
Dove può arrivare questo Rosignano?
«Nella situazione in cui siamo dobbiamo vivere alla giornata e fare punti per metterci prima possibile a riparo da brutte sorprese. Una volta ottenuta la salvezza allora potremmo guardare più in alto».
In 99 gare in biancoblù ha segnato 31 gol. Per quanto tempo ancora continuerà a farli con la casacca del Sei Rose?
«Ho 24 anni e spero di giocare ancora per molto. A Rosignano sto benissimo e devo molto a questa società a tutti gli sportivi, che mi sostengono sempre. A prescindere a quello che farò in futuro, Rosignano e il Rosignano sono e saranno sempre la mia casa».
Mario Moscadelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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