Il Tirreno

Pausa forzata, Donoratico si ricarica

di Giorgio Creatini
Pausa forzata, Donoratico si ricarica

I gialloblù al lavoro in vista del difficile match di sabato prossimo contro Montecatini

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DONORATICO

Il gelo ha fermato anche il Basket Donoratico in questo fine settimana da era glaciale. Un’occasione per tirare un po’ il fiato in vista dei prossimi appuntamenti.

La partita contro la Pallacanestro Livorno infatti non si è disputata, rimandando lo scontro diretto a mercoledì 15 febbraio, ore 21, in Piazza Europa.

Si ricaricano le batterie.La testa adesso si sposta dunque tutta su un altro delicato match, quello di sabato sera da giocarsi nel tempio del PalaMadigan di Montecatini, dove gli uomini di Spina affronteranno la giovane compagine termale.

Una partita tosta, con i rossoblù che stanno facendo bene tra le mura amiche, trascinati dal duo Killian-Giarelli, ottimi esterni classe 93’ con una grande quantità di punti nelle mani.

Obiettivo playoff. Francardi e compagni invece stanno lavorando sodo per un girone di ritorno che non darà un attimo di respiro, vista la lotta accanita per un posto al sole nei play-off ,ma anche, contemporaneamente, per sfuggire alle secche della zona play-out, in un campionato forse mai così incerto e combattuto.

Pensare una partita alla volta adesso si presenta come un obbligo, sperando anche in una tenuta fisica più fortunata per questa fase decisiva, dove servirà fare quadrato e provare a mettere in cascina più punti possibile.

Grinta e concentrazione.Inutile fare pronostici quindi dato che il girone di ritorno è appena iniziato, servono solo determinazione e voglia di fare bene.

E ciò in considerazione anche dell’ ottimo potenziale di cui dispone questo gruppo quando riesce a spalmare la sua intensità per quaranta minuti, come dimostrato nel match casalingo contro Massa e Cozzile dove i gialloblù hanno sfoderato una prestazione impeccabile.

Notizie dall’infermeria. Il recupero di Muti, inoltre, mette nel motore un uomo capace di crearsi tiri in tutti i modi, anche dalla lunga, e di spingere a tutta velocità la squadra, da affiancare alla diligenza del play Elmi e consentendo così a Vicenzini di sprigionare tutto il suo potenziale offensivo nel suo ruolo naturale di guardia. Tutte armi importanti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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