Il Tirreno

Successo del Gran premio di... DonorArtico

Successo del Gran premio di... DonorArtico

Temperature basse ma non è affatto mancato lo spettacolo sulle strade di casa nostra

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DONORATICO

Tre veneti sul podio del 17° edizione Gran premio Costa degli Etruschi e, visto il clima glaciale, forse non è un caso. Le basse temperature delle montagne del Cadore e delle Dolomiti evidentemente temprano di più i fisici dei corridori di quelle zone.

Ha vinto Elia Viviani bissando il successo dello scorso anno e non è certo una sorpresa, era uno dei favoriti e la sua splendida volata ha lasciato tutti di…. ghiaccio.

Chiamatelo DonorArtico proponeva qualcuno, ma a dire il vero le cose sono andate meglio di quanto ci si aspettasse, 4 gradi al mattino alla partenza a San Vincenzo, 2 gradi all’arrivo di Donoratico: quasi temperature miti se confrontante a quanto sta succedendo nel resto d’Italia.

L’edizione 17 del Gp verrà comunque ricordata a lungo per i disagi causati dal maltempo. Percorso accorciato, esclusione del passaggio su Monteverdi, mancato arrivo delle transenne, del palco delle premiazioni,e della tribuna, tutto materiale bloccato nei camion sull’Appennino.

Nonostante tutto però la gara è stata bellissima e spettacolare. Encomiabile la lunghissima fuga di tre ragazzi temerari che sono stati ripresi solo a 10 km dal traguardo, da lasciare senza fiato lo spettacolo dei treni delle squadre a guidare il recupero sui battistrada a oltre 50 l’ora.

Anche il pubblico non è mancato, certo non c’erano i 15.000 delle precedenti edizioni, ma oltre un migliaio di coraggiosi si è assiepato lungo il rettilineo d’arrivo per applaudire la carovana. Tra questi il ct Paolo Bettini e il neo cittadino onorario di Castagneto Alfredo Martini.

Al di là di tutto, il Gran premio si è confermato una grande classica e un’eccezionale cartina tornasole per il territorio.

Erano presenti i sindaci di Castagneto, San Vincenzo e Bibbona, i tre comuni storici che hanno ideato l’evento e tutti hanno confermato l’impegno per il prossimo anno. Non sono mancate però le polemiche, tutte contro la Gazzetta dello sport che nell’edizione di ieri ha scritto che era da pazzi correre a 10 gradi sotto zero e ha criticato gli organizzatori per non aver voluto annullare la gara.

Giorgio Creatini

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