Sicurezza
Rosignano si complica la vita da solo
Brutta partita con la Sestese: poca precisione, troppo nervosismo e i biancoblù finiscono la gara in nove uomini
di Fabrizio Cavallini
ROSIGNANO
Un brutto Rosignano viene fermato in casa dalla modesta Sestese al termine di una partita in cui i biancoblù hanno fatto di tutto per complicarsi la vita. È vero che la squadra di Rino Lavezzini si trovava in piena emergenza per le assenze di quattro titolari (Del Bono, Oussou, Rummolo e Giglioli) ma era riuscita a sbloccare la situazione a metà del primo tempo con una bella rete del suo capitano Iarrusso (al decimo gol personale). Una gara che si era messa sui canali giusti nonostante in attacco fosse disponibile una sola punta di ruolo.
Invece in inizio di ripresa è avvenuto quello che non ci si aspettava. Un black out mentale e nervoso che poteva costare anche la sconfitta. Dopo aver rischiato di incassare il pareggio con Mazierli, Malasoma è venuto a contatto con lo stesso centravanti proprio al limite dell’area; l’arbitro brindisino Carrisi (insufficiente la sua direzione) ha fischiato un rigore dubbio che Carduri ha trasformato. Aver incassato il pareggio ha mandato in tilt i biancoblù. Prima Donati, sino a quel momento uno dei migliori, in pochi minuti si è visto sventolare due cartellini gialli e la seconda ammonizione è stata per un fallo a centrocampo decisamente evitabile. Poi Moneta nel corso di un’azione offensiva della Sestese si è fermato per soccorrere l’attaccante Lenzini che era rimasto a terra; la squadra fiorentina con un gesto antisportivo ha continuato il gioco e per poco non perveniva al raddoppio. Ne è nato un parapiglia fra i giocatori, con Moneta che si è fatto espellere.
E così a distanza di tre giorni (come era accaduto domenica a Forcoli) il Rosignano si è ritrovato in nove contro undici rischiando grosso contro un’avversaria modesta (è penultima della classe) che se avesse avuto un valore tecnico più importante avrebbe portato via l’intera posta. In quelle condizioni di inferiorità numerica il Rosignano ha almeno limitato i danni contro una Sestese che nel finale è rimasta in dieci, ma resta l’amaro in bocca per aver gettato via l’opportunità di conquistare tre punti alla portata. Lo si era visto nel primo tempo quando, pur non giocando una gara eccelsa, il Rosignano era apparso superiore ai rivali, come del resto dice la classifica.
Con una decisione a sorpresa Lavezzini aveva optato per una formazione iniziale con due giocatori del ’93 contemporaneamente in campo (Bracci e Borselli) e l’esperto Tamberi in panchina. Davanti a Barbetta i quattro difensori erano Moneta a destra e Bracci a sinistra, con Malasoma e Cannarsa centrali. A centrocampo Stefanini e Donati agivano sulle corsie esterne con Taddei e Gorelli centrali. In avanti il solo Iarrusso ad avvalersi degli inserimenti di Borselli.
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