Sicurezza
Ecco il nuovo direttivo Rosignano cerca aiuti
Con Sardi i nuovi ingressi di Rotelli, Bracaloni, Bezzini e Bartoletti Rientra Luongo. Il presidente: «Credo in un azionariato diffuso»
di Fabrizio Cavallini
ROSIGNANO
Il Rosignano calcio ha proceduto all’integrazione del direttivo che dopo la ratifica dei nominativi proposti all’assemblea dei soci di giovedì ne annovera 12, che si affiancano ai 6 preesistenti.
Sono entrati Enzo Sardi, Paolo Rotelli, Antonio Luongo, Carlo Bracaloni, Renato Bartoletti e Marusco Bezzini. Ieri il nuovo consiglio ha proceduto all’assegnazione delle cariche. Le principali: Sardi presidente, Neri vice, Bracaloni tesoriere, Manzi segretario, Fiaschi addetto stampa. Torniamo all’assemblea. A condurla, secondo statuto, è stato il vice presidente Neri; dopo i preliminari ha passato la parola a Sardi, che ricordato come quest’anno ricorra il 90º della fondazione del club, ha detto di credere in un’azionariato diffuso. Resa nota la situazione economica («sostanzialmente in equilibrio»), ha proseguito che qualche problema potrebbe insorgere in questa seconda parte del campionato, dovuto perlopiù a contributi non arrivati, sponsorizzazioni che ancora non sono state versate.
Ora dovrà essere allestito un team che si interessi delle entrate, e al proposito ha detto che deve affluire in cassa qualcosa di più, e delle uscite, e qui «si deve risparmiare, tagliando peraltro le spese superflue». Altre priorità, dotarsi di buoni preparatori per la grande risorsa qual è il settore giovanile e pensare a rapporti col territorio instaurando ad esempio gemellaggi con altri club calcistici. Infine, occorre pensare ad uno statuto adeguato ai tempi e ad un assetto societario diverso, per arrivare al quale la strada da percorrere è quella in grado di offrire delle agevolazioni.
Subito dopo Silvestro Polzella ha esordito affermando che avrebbe preferito constatare una maggiore partecipazione, dicendosi dispiaciuto di non vedere le centinaia di genitori dei ragazzi, di non vedere tanti soci. Per proseguire: «Peccato che Sardi sia arrivato con sei mesi di ritardo» e riferendosi alla gestione, «Marco Neri ci ha messo tanto impegno sacrificando famiglia e lavoro; ma sono anni che dico che non è facile gestire una società come il Rosignano, la seconda della provincia e, quanto a riconoscimenti ottenuti, una delle più importanti d’Italia. Io, anche oggi maggiore sponsor, ci sono e ci sarò anche in futuro». Il ruolo? «Consulente esterno, il più vicino a Sardi, e il mio telefono sarà sempre pronto a rispondergli».
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