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Il Rosignano in casa nella partita decisiva

Il Rosignano in casa nella partita decisiva

Con il San Paolo Padova sarà dura, ma un risultato positivo metterebbe al riparo da brutte sorprese. Anche oggi formazione d’emergenza

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di Fabrizio Cavallini

ROSIGNANO

Da una parte un Rosignano reduce da due vittorie consecutive sui difficilissimi campi di avversarie veronesi, dall’altra un San Paolo Padova che ha inanellato 11 risultati utili consecutivi ed è in zona playoff. Bastano questi due riferimenti per capire che la gara di oggi pomeriggio allo stadio “Solvay” è di quelle tutte da vivere e da vedere. Il Rosignano torna di fronte al proprio pubblico dopo oltre un mese e cioè dalla sciagurata gara con la capolista Este che ha segnato la svolta tecnica con l’esonero di Brondi e l’interregno di Fratini prima della nomina di Rino Lavezzini alla guida tecnica.

In questo mese i biancoblù si sono trasformati, sia nell’organico che nelle prestazioni. Complessivamente hanno lasciato Rosignano dieci giocatori e quasi altrettanti ne sono arrivati in attesa che il gruppo venga completato con altri giovani. Uno è già arrivato dalla Primavera del Livorno ed è Andrea Bracci (classe ’93) che come ruolo è un esterno difensivo, il quale ha svolto un paio di allenamenti coi nuovi compagni. Ancora da definire la posizione di Marinai (Berretti del Viareggio) che è stato visionato in questi giorni. Si sta cercando un attaccante under che affianchi i due che sono ora in organico, Iarrusso e Del Bono. Dunque un’altra veneta, per la quarta volta consecutivamente, si para sulla strada dei biancoblù. All’andata il San Paolo inflisse una dura sconfitta (1-3) ai biancoblù comunque per lunghi tratti di gara capaci di impensierire la squadra patavina. Anche oggi come nelle ultime domeniche il Rosignano è in emergenza. Al forfait di Raglianti (che ne avrà per tutto il mese di gennaio) si aggiungono quelli degli squalificati Cannarsa e Moneta (un turno ciascuno per somma di ammonizioni).

Rino Lavezzini deve ridisegnare tutta la difesa dove ha due possibilità di scelta, considerando punti fermi i giovani Oussou (a destra) e Malasoma (centrale). Se Rummolo viene dirottato esterno a sinistra, al centro con Malasoma gioca Tamberi. Se come esterno basso sinistro debutta Mattia Donati la coppia centrale sarà Rummolo-Malasoma, con Tamberi in panchina. Il 4-4-2 prevede come quartetto di centrocampo Stefanini a destra e il giovane Borselli a sinistra, con il sempre più convincente Gorelli e il rientrante Giglioli come centrali. In avanti i collaudati Iarrusso-Del Bono sono chiamati a confermare la loro vena realizzativa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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