Il Tirreno

La squadra affidata all’ex tecnico di Genoa e Carrarese, Fratini il secondo

Lavezzini è il nuovo mister

Rino Lavezzini A destra una fase dell’ allenamento di ieri pomeriggio
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Rino Lavezzini A destra una fase dell’ allenamento di ieri pomeriggio

«Questo Rosignano ha un progetto interessante»

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 ROSIGNANO. Rino Lavezzini è il nuovo allenatore del Gs Rosignano. L'ha annunciato nella mattinata di ieri l'addetto stampa del club biancoblù Luciano Fiaschi al termine di un incontro presso la sede societaria di via della Repubblica tra lo stesso Lavezzini e dirigenti e consiglieri del Sei Rose. Fiaschi ha inoltre reso noto che il nuovo tecnico nel pomeriggio avrebbe diretto il primo allenamento della squadra in preparazione per la partita di domenica a Verona.  Lavezzini, stando al comunicato stampa emesso dal Rosignano, sarà coadiuvato da Riccardo Fratini che ritorna nel suo ruolo di allenatore in seconda e allenatore degli juniores nazionali. Al proposito «la società ringrazia Fratini e Cannarsa per l'attaccamento ai colori sociali che hanno dimostrato nel dirigere la squadra in questo periodo di transizione». Quanto al nuovo tecnico, «la corte a mister Lavezzini era iniziata già nelle festività natalizie e solo oggi (ieri, ndr) c'è stato l'accordo. Il mister si è detto lunsingato della scelta fatta dalla società di cui conosce il passato e le potenzialità della squadra, avendo avuto modo di conoscere nel periodo livornese i vari Iarrusso, Donati, Oussou, Barbetta, Gorelli».  Vediamo le tappe più significative della carriera di Rino Lavezzini, classe 1952, residenza a Marina di Carrara. Dall'88 al '90 ha allenato gli Allievi del Parma, quindi due stagioni (con un terzo posto) alla guida del Montevarchi in C2 e altrettante alla Carrarese (C1). Nel 1994 fu alla guida del Pontedera (C2) e nell'annata 1995-1996 arrivò terzo nel campionato di C2 col Catanzaro. Colta la piazza d'onore nel biennio a Mantova (C2), guidò successivamente nella stessa serie il Viareggio e la Poggese fino ad approdare al Genoa in serie B. Nel 2004 scelse di trasferirsi all'estero e allenò fino al 2006 il Suduva (Lituania A, un 7º e un 3º posto) e nel 2006-2007 il Petrolul (Romania A, 3ª piazza). Rientrato in Italia, allenò la Primavera del Livorno e dopo due stagioni passate alla Carrarese quella del Vicenza. Fino a dicembre ha infine fatto parte dell'area tecnica del Pisa.  Ed ecco Lavezzini. Stadio Ernesto Solvay, 14,30 di ieri.  Come è maturata la decisione di approdare a Rosignano?».  «È da una decina di giorni che sto parlando con la società, ma ero preso da impegni da cui dovevo liberarmi. Mi è stato prospettato un progetto interessante a lunga scadenza e la cosa mi è piaciuta, mi è interessata. Sembra che stia per nascere un nuovo gruppo. Speriamo di dargli le giuste soddisfazioni».  Comunque, un po' l'ambiente lo conosceva già.  «Certo. Ho allenato la Primavera del Livorno e qui ho ritrovato diversi di quei giocatori. Quanto agli altri, so che sono ragazzi a posto. E questo è importante. Lo spogliatoio è tranquillo. Ma conosco anche professionisti che abitano in zona, amici che ho frequentato nei campi di calcio. E le confesso: oggi sono emozionato come il primo giorno in cui ho allenato la prima squadra». (f.c.)

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