Sicurezza
Rugby. Lattività continua a crescere, ma cè da risolvere il problema dellagibilità dellimpianto
Rosignano in ansia per il campo
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Sopra e a destra due scatti dei baby rugbisti biancoblù. Ma sulla loro attività pende la spada di Damocle del campo dove giocare e allenarsi La società: «La Federazione può aiutarci, ma deve decidere il sindaco»
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ROSIGNANO. Inizia l'anno nuovo e i rugbysti biancoblù, dopo le meritate vacanze, tornano al lavoro. I primi giorni di questo mese ricominceranno l'under 16 e under 14 impegnate in un calendario già definito e prossime a ricominciare l'attività agonistica. Sopratutto l'under 14, che registra il maggior numero di iscritti, avrà come novità il fatto che da gennaio saranno 2 le squadre in categoria. Quindi per la società di rugby di Rosignano «si rende necessario ricominciare al più presto anche per valutare al meglio nuove disposizioni tattiche». L'under 16 e l'under 4 si alleneranno tutti i martedì e venerdì a partire dalle 17,45 al campo del Lillatro. Le novità. Per le categorie propaganda invece (under 10, under 12, under 8, under 6) gli allenamenti si svolgeranno il martedi e il giovedi dalle 17,30 in poi. Anche in queste categorie non mancano le novità in quanto gli organizzatori Cheli e Vigorito hanno già predisposto alcune date di concentramenti che vedranno i giocatori biancoblù impegnati anche in casa. «Sembra inoltre - spiegano dalla società - che nel settore tecnico si avrà un incremento di elementi a supporto dell'insegnamento: dovrebbe inserirsi a tempo pieno anche Paolo Bandini, forte elemento del puck di mischia solvaina degli anni '80 e '90 e con lui, già presente, ma da adesso in maniera più costante Alessandro Mantovani anche lui uno dei veterans di diverse squadre della costa». Il problema-campo. Da quanto si apprende, quindi, l'attività dei ruggers locali sta andando a gonfie vele «anche se rimane sulla nostra testa una pesante spada di Damocle: della situazione del campo». Situazione che ha trovato ampio risalto anche sul Tirreno. L'addetto stampa della società, Fabrizio Colombaioni, sottolinea «come nel mese di novembre la società abbia fatto incontrare il sindaco Alessandro Franchi con un rappresentante tecnico della Federazione, il vicepresidente del comitato regionale toscano Gianni Stolzuoli, il quale ha garantito tutto il supporto alla società solvaina e anche al Comune, per trovare la soluzione alla diatriba in corso». Nel corso dell'incontro «si è anche parlato di un sostanzioso contributo da parte della Federazione, contributo che però deve essere erogato con celerità e in situazione di chiarezza legislativa e progettistica, pena la revoca». Colombaioni conclude: «Siamo ancora in attesa, da parte del sindaco di una risposta che se non arrivasse entro la fine del mese di gennaio, ci farebbe perdere anche questo treno. Speriamo che non accada davvero».
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