Sicurezza
IL PERSONAGGIO
Bigazzi, il suo sogno è diventato realtà
Daniele Meucci
◗
Mirko Bigazzi 2 MINUTI DI LETTURA
CECINA. Non capita a tutti di iniziare a giocare a calcio nel Palazzi e a ventidue anni ritrovarsi a segnare il primo gol in serie B, con la maglia della squadra tanto amata, il Livorno. Descrivere in questo modo Mirko Bigazzi, talento del Livorno residente a Palazzi, sarebbe riduttivo: in così pochi anni "Speedy", che si ispira a calciatori del calibro di Menez, si è confermato come uno dei giovani più promettenti del panorama calcistico italiano. I primi anni nei gialloverdi del Palazzi, il passaggio al Cecina con l'importante debutto nella serie D con mister Maddaloni. Da lì è arrivata la primavera del Livorno, gli allenamenti con grandi calciatori, e due esperienze importantissime, quelle con la Carrarese e con il Gela. Nella squadra toscana oltre 50 presenze nel campionato di Seconda Divisione, poi il viaggio in Sicilia a Gela per una stagione importanti sia a livello di numeri che di prestazioni: esperienze che lo fanno ricordare con affetto dai tifosi delle due squadre, e non solo per i gol o per le buone prestazioni, ma per il suo carattere. In mezzo c'è anche la prestigiosa convocazione nella nazionale di calcio under 20, fucina di futuri grandi campioni. Infine c'è stato l'arrivo al Livorno, la squadra amata fin da piccolo quando andava allo stadio ed in campo c'era Igor Protti, l'emozione di vestire la maglia amaranto in un campionato prestigioso come quello di serie B e la grande emozioni per la prima rete nella serie cadetta, ottenuta quest'anno contro il Gubbio dopo un periodo di astinenza che durava dalla scorsa primavera quando giocava contro il Gela. A differenza degli altri anni, all'inizio di questa stagione è arrivata la fiducia tanto cercata nella squadra amaranto: da lì in poi sono tante le partite giocate, anche da titolare. E sul futuro? In questo momento intanto c'è il Livorno, squadra con la quale Mirko si sta togliendo già grandi soddisfazioni, amato dalla tifoseria e apprezzato dai compagni di squadra, con il suo tipico ciuffo che corre in su e giù per il campo. Non c'è dubbio che questo ragazzo, che ha sempre la famiglia e i tanti amici accanto, possa fare davvero bene. Anche perchè, soprattutto di questi tempi, trovare dei giovani calciatori con la testa sulle spalle non è cosa da poco. E a sentire tutte le voci, lontane e vicine, qui ci troviamo di fronte ad un ottimo talento, fuori e dentro al campo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
