Lutto
Neri: «Risposta del gruppo»
Miracolo Rosignano trionfa a Verona contro la stanchezza
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ROSIGNANO. Il calcio non smette mai di stupire. Torna inaspettatamente vincitore il Rosignano dalla trasferta nel Veronese. Alla volta di Cerea, cittadina di quasi 17mila abitanti come Rosignano Solvay, la comitiva biancoblù era partita ieri mattina alle 6,45, quindi aveva sulle spalle il peso di un lungo viaggio. Eppure i rosignanesi non solo hanno prevalso, ma hanno concesso ben poco ai padroni di casa, tanto che il portiere Barbetta è stato impegnato una sola volta. Il Rosignano si è presentato allo stadio "Pelaloca" con una formazione inedita, approntata in fretta e furia visto il rimescolamento di organico seguito a partenze e arrivi degli ultimi giorni. A siglare il gol partita è stato il capitano Manuel Iarrusso, eroe della giornata. Va detto subito che tutta la squadra, dalla quale alla vigilia ci si attendeva un prezioso pareggio, si è ben comportata. Ma un elogio a parte lo merita il trionfatore di Santa Marinella, dove con i compagni - allenatore Alberto Lazzerini, presidente Carlo Mantovani e squadra in serie D - nel 1985 vinse la finalissima della Coppa Italia dilettanti. Riccardo Fratini. Fino a pochi giorni fa allenatore degli Juniores nazionali del Rosignano e ora chiamato dalla dirigenza societaria nella panchina rimasta vacante dopo la partenza di Stefano Brondi. Con lui un pari elogio allo stretto collaboratore Juryi Cannarsa, grande professionista, in panchina appunto con Fratini. Commosso, il vice presidente Marco Neri si è detto fiero di questi ragazzi. «Ero certo che ci sarebbe stata una grande risposta dal gruppo, che ora mi sento in dovere di ringraziare. In particolare Fratini e Cannarsa. Ma ero altrettanto sicuro che non avrebbero fallito». F.C.
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