Il dolore
Rosignano, cacciato il nuovo dg
Fabrizio Cavallini
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A destra Raffaele Pinzani: il direttore generale assunto e licenziato nel giro di nemmeno un mese A sinistra Enzo Banti per lui è un ritorno nella società biancoblù Era stato assunto venti giorni fa. La società sempre più nel caos
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ROSIGNANO. Continuano colpi di scena e avvicendamenti nel club calcistico locale. Il Rosignano Sei Rose ha emesso nel tardo pomeriggio di ieri un comunicato con il quale si rendeva nota la conclusione del rapporto con il direttore generale. Il testo: «A seguito dei numerosi colloqui avuti dal Gsd Rosignano con i parter della società, il direttivo ha ritenuto opportuno e necessario ripartire dal progetto iniziale. Pertanto s'interrompe il rapporto con il signor Raffaele Pinzani, al quale vanno riconosciuti la sua professionalità ed il suo entusiasmo nel portare avanti la carica all'interno della società. Al signor Pinzani, un sincero ringraziamento per il lavoro svolto». Partito Pinzani, è rientrato nel club di via della Repubblica Enzo Banti, che ha assunto di nuovo la mansione di direttore tecnico. E ieri ha lavorato sulla stesura dei contratti dei giocatori da inviare in Federazione. Quanto al dg uscente, «devo andare via - ha affermato - per responsabilità non mie. In questo mese ho cercato di ricompattare l'ambiente. La squadra ha ottenuto tre pareggi e una vittoria e aveva la sua serenità». Umanamente, fa notare, «mi è stato mancato di rispetto e creato un danno di immagine. Vado comunque via a testa alta, cosciente di aver svolto bene il mio lavoro. Sono un professionista ed ero venuto per dare tutto me stesso». Che c'era qualcosa di nuovo, Pinzani l'aveva capito mercoledì. Quando era a Londra per lavoro ed ebbe un breve colloquio con Marco Neri. In relazione alle ultime vicende societarie, «gli dissi che occorreva parlare coi sei-sette giocatori più rappresentativi, cosa fondamentale per salvare la squadra. Ma in un successivo colloquio immediatamente successivo mi invitò a non venire, al mio rientro, al campo, perché c'erano altri incontri da fare, più importanti». Poi, la decisione di non avvalersi più della sua collaborazione. Motivo? «Per arrivare a ripristinare collegamenti interrotti» con Enzo Banti a svolgere il ruolo di trait-d'union. Ora «pago non per colpe mie, ma per negligenze altrui. Io che avevo lavorato con grande passione e grande dedizione». E «lascio una squadra a cui volevo già bene. I giocatori sono scossi e anche alcuni dirigenti sono rimasti molto dispiaciuti».
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