La manifestazione
I successi di Pettorali in sella a Mosquito Bull
Equitazione, un exploit al premio dei Veterani
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CECINA. Quest'anno, un nuovo sport si è aggiunto a quelli già presenti nell'albo d'oro dell'Atleta dell'anno: l'equitazione. Sono senz'altro più conosciute le discipline del salto agli ostacoli, del concorso completo, del cross-country, ma c'è anche ormai da vari anni la monta da lavoro, che significa gareggiare cavalcando con abiti normali, tipo quelli dei butteri tanto per intendere meglio. I vari stili di equitazione da lavoro spagnola, portoghese, vaquera, ma anche maremmana e sarda in Italia, sono infatti alla base di quella che oggi è diventata una disciplina a tutti gli effetti, inserita nella Federazione italiana Sport Equestri ed avente una propria Associazione mondiale di Equitazione da lavoro. Roberto Pettorali ha 34 anni, abita a Casa Giusti dove accanto alla casa tiene tre cavalli che alleva e accudisce amorosamente: sono cavalli sempre pronti per le gare; ha cominciato ad andare a cavallo nel 1998 e nel 2000 ha cominciato a partecipare alle competizioni. I risultati sono stati ottimi: primo al campionato europeo del 2005 in Spagna, campione mondiale nel 2006 in Portogallo dopo il quale la Fise gli assegnò il brevetto di tecnico per meriti sportivi, e infatti lui è tecnico al Centro ippico Grifon d'oro di Riotorto. Nel 2007 si è piazzato quinto al campionato europeo in Inghilterra, ma quest'anno ha bissato il titolo mondiale e ha conquistato una medaglia d'argento lo scorso mese in Francia, durante il Salone del cavallo di Lione autentica finestra spalancata sull'universo del cavallo. Montando il suo Mosquito Bull, Pettorali ha vinto la medaglia d'oro individuale nella specialità dell'abilità cronometrica Speed Trial davanti a un tedesco e a un portoghese, e ha contribuito al secondo posto della squadra italiana nel "completo" formato da quattro discipline. (p.ma.)
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