La manifestazione
«Questo è il mio calcio, bravi ragazzi»
Brondi è ai sette cieli, ora chiede il bis domenica prossima
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ROSIGNANO. Stefano Brondi è al settimo cielo. «Ho visto tutti i miei pensieri di calcio messi sul campo e questo per un allenatore penso che sia la cosa più importante, che offre più gratificazioni. Ma tutto quello che abbiamo fatto con la Pistoiese è niente se non lo ripetiamo fra quattro giorni. E già sto pensando alla partita di domenica». Sulla partita «c'è poco da dire. Se non bravi. Complimenti ai miei giocatori. Mi hanno fatto contento. Sono felice». Ed ecco il direttore generale Raffaele Pinzani: «Abbiamo fatto una grande partita. Una prestazione maiuscola sotto il punto di vista tattico e - cosa non meno importante - caratteriale. Venivamo da una gara condotta sugli stessi livelli e siamo riusciti a ripeterci contro una squadra ben strutturata, di valore, collezionando peraltro quattro-cinque belle occasioni da rete. Il tutto conferisce ancor più valore alla nostra prova». Pinzani si è detto estremamente felice e soddisfatto del gruppo e di chi lo allena con grande abnegazione. E ancora: «Importante ora rimanere coi piedi per terra senza montarci la testa. Ma conoscendo Brondi sono certo che questo non succederà». Anche il vice presidente Marco Neri non ha nascosto la sua grande soddisfazione per la prova di carattere e di grande spessore dimostrata dai ragazzi rosignanesi. Una squadra che fino ad oggi secondo Neri ha raccolto molto meno di quanto avrebbe meritato. «Questa vittoria - ha concluso - conferisce ulteriore forza ed è di stimolo per continuare l'opera di consolidamento globale della società». Peccato per le contestazioni finali. Da una frangia di sportivi che sugli spalti è stata educatissima dimostrando una grande maturità sportiva. (f.c.)
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