Il Tirreno

Un turno che fa felice soltanto il Bibbona di Bigazzi

Daniele Meucci
Lorenzi
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Lorenzi

Seconda Categoria. Il Vada è in crisi, Casale choc finisce in sei e accusa il fischietto

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 CECINA. Terzo turno di seconda Categoria decisamente negativi per le squadre della nostra zona: l'unica a vincere è il Bibbona, che si impone 1 a 0 con il San Vincenzo. Il Monteverdi pareggia con il Caldana, mentre perdono Ponteginori, Vada e Casale, quest'ultimo in modo rocambolesco con ben 4 espulsi e un infortunato.  Casale, finale incredibile. Non si vede spesso una partita finire per mancanza di giocatori: è quello che è successo domenica alla squadra di Walter Favilli, che è rimasta con 6 uomini schierati e quindi per regolamento è stato fischiata anticipatamente la fine. «Fino al 35esimo la partita - dice Favilli - era stata portata avanti ottimamente da entrambe le parti. Nei primi 25 minuti li abbiamo messi sotto con almeno quattro azioni, poi l'arbitro si è voluto mettere in mostra. Fino al momento in cui eravamo al completo la partita era stata combattuta e anche molto bella da vedere. L'arbitro ha rovinato una partita, questa, e speriamo che non rovini poi anche le altre con quelle che possono essere le squalifiche dei giocatori».  Vada, la crisi continua. Continua il momento difficile per la squadra granata, che va a perdere anche con il Riotorto, fino ad ieri fanalino di coda del campionato, subendo ben 4 reti in casa. Dopo tre turni di campionato la formazione di Eros Chesi si ritrova all'ultimo posto solitario con 0 punti, peggior difesa e peggior attacco. «Abbiamo preso dei gol - dice Gigi Monti, diesse vadese - stupidi e abbiamo avuto occasione, sul 2 a 1, per pareggiare. Ci sono stati errori, in difesa ed a centrocampo, che non si possono imputare al fatto di essere leggerini o giovani o inesperti. Nel secondo tempo abbiamo cambiato la disposizione in campo, abbiamo dominato il gioco ma con altre due leggerezze siamo andati sotto con un risultato che è davvero emblematico. Non ci sono scuse: in campo si deve spingere di più».  Monteverdi, due punti sprecati. Dopo essere stati molto vicini a chiudere la partita, i ragazzi di Daniele Lorenzi pareggiano in extremis sul campo del Caldana, portando a casa un punto. È il secondo pareggio in questo campionato per il Monteverdi, che attualmente si trova al terzultimo posto in classifica con due punti ed ancora senza vittorie. «Abbiamo pareggiato una partita - dice Lorenzi - che potevamo vincere ed abbiamo rischiato di perdere. Dopo l'espulsione di un avversario sembrava che la partita potesse essere chiusa, poi con una serie di episodi ci siamo ritrovati sotto, pur tenendo il pallino del gioco in mano. La squadra è stata comunque viva, riuscendo a recuperare il risultato per due volte ed a segnare ben tre gol in trasferta».  Bibbona, vittoria da secondo posto. All'inizio del campionato probabilmente in pochi avrebbero pun tato sulla squadra di Bigazzi: alla fine il Bibbona La California è secondo in classifica, dopo la vittoria di ieri per 1 a 0 sul San Vincenzo. «È stata una partita ben giocata - dice Bigazzi - soprattutto sul piano tattico, anche se lo spettacolo ne ha un po' risentito. I ragazzi sono stati diligenti e non si sono buttati all'attacco tralasciando l'aspetto difensivo. Il nostro problema è che in area non riusciamo a concludere molto a rete, ma su questo si lavorerà. Alla fine sono molto soddisfatto dell'atteggiamento mentale dei ragazzi, che hanno dato tutti il 100 per cento. Con Bogoi siamo riusciti a dare più velocità all'attacco, e Giannini dietro ha compiuto veramente qualche bell'intervento».  Ponteginori, manca la concretezza. I ragazzi di Massimo Magazzini pagano un calo di concentrazione, andando a perdere 2 a 1 sul campo del Suvereto dopo essere andati in vantaggio. «Sono abbastanza deluso - dice Magazzini - perchè abbiamo fatto una buona prestazione ma abbiamo perso. Con due mezzi tiri loro hanno fatto due gol. Nonostante averli messi sotto sul piano del gioco il risultato ci condanna per la poca concretezza e per il fatto che tanti ragazzi è poco che sono in gruppo e non riescono a reggere fino in fondo. In più l'arbitraggio è stato un po' penalizzante per entrambi, ma alla fine la colpa è nostra. Abbiamo tempo per lavorare perchè in questa squadra c'è potenziale e siamo in crescita».

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di Redazione web