Il Tirreno

Donoratico beffato e punito dall'arbitro

Giorgio Creatini
Nigiotti
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Nigiotti

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 DONORATICO. La beffa si è consuma in zona Cesarini. Il Donoratico, costretto da un'assurda decisone arbitrale a giocare per 60 minuti con un uomo in meno per l'espulsione di Pellegrini decretata per un fallo di mano apparso involontario, gioca con il cuore, mette a freno una deludente Geotermica che nonostante la superiorità non si rende mai pericolosa. Eppure il destino era lì in agguato e mentre gli occhi di tutti erano rivolti ad un colorito scambio di opinioni tra due giocatori, l'ex Allegri (davvero fuori luogo la sua plateale esultanza), si involava sulla fascia e con un bel tiro in diagonale trovava il sette della porta di Bartolini che premiava oltre misura la squadra. Una vera disdetta, e una sconfitta difficile da digerire. Ma anche note positive, la generosità di Nigiotti, l'abnegazione di Spinelli e soprattutto la sorpresa Lancioni impeccabile nell'inedito ruolo di centrale difensivo.

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