La manifestazione
È un Bibbona a chilometri zero
Daniele Meucci
Il dg Simoncini: «Solo ragazzi del posto per ricreare entusiasmo»
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BIBBONA. È iniziato il campionato di Seconda categoria e tra la formazioni più rinnovate in assoluto c'è sicuramente il Bibbona La California. Una società praticamente nuova visti i tanti cambiamenti rispetto allo scorso anno: c'è un nuovo direttore generale, un allenatore alla prima esperienza in prima squadra e tante voglia di riportare la gente a vedere la squadra. Gli obiettivi che questo Bibbona si pone non sono irraggiungibili. Anzi la volontà è quella di non porsi traguardi impossibili, cercando prima di tutto una salvezza sicura e un buon calcio. Tanti sono stati gli innesti in prima squadra di giovani degli juniores e con tanta esperienza nelle giovanili amaranto, affiancati comunque da almeno due giocatori d'esperienza in ogni reparto: una sorta di zoccolo duro sul quale costruire una buona squadra. Sopratutto è stata forte la volontà di Enio Simoncini, il nuovo direttore generale, di basare l'organico su un criterio che di questi tempi pochi seguono: tutti i giocatori sono del territorio, la maggior parte abita a Bibbona, e quello più lontano residente a Donoratico. Strategia portata avanti anche per far tornare al campo il pubblico, che negli ultimi tempi aveva sofferto molto la mancanza di appeal dovuta ad una sorta di appartenenza al territorio dei giocatori. Sofferenza che è stata avvertita della società, che ha deciso di cambiare marcia. «La rosa - dice Simoncini - è stata ampiamente rinnovata, con tanti ragazzi degli juniores e del circodario che vengono affiancati da giocatori esperti». Non ci sono giocatori di alto calibro provenienti da lontano, ma quindi tanti giovani su cui basare un buon campionato. La nuova avventura si baserà anche sul nuovo allenatore Luciano Bigazzi, che per la prima volta si trova di fronte ad una prima squadra, dopo una carriera passata interamente nelle giovanili. «Sono stato chiamato - dice il tecnico - per mettermi in gioco con questa nuova avventura. Dobbiamo partire con la giusta convinzione per disputare un campionato dignitoso, abbandonando obiettivi che si potrebbero rivelare inarrivabili. Il progetto è sicuramente ambizioso e vogliamo che la gente, quando viene a vedere la partita, possa dire "questo è un giocatore di Bibbona" e ne sia entusiasta». Con il pallino di creare un vero gruppo, l'obiettivo da raggiungere non sarà quindi la vittoria ad ogni costo, bensì divertirsi e far divertire anche gli spettatori. La squadra affronterà anche l'impegno in Coppa Toscana: ovviamente farebbe piacere andare avanti, magari superando il primo turno triangolare, ma anche sotto questo aspetto non ci sono pressioni di sorta: si andrà avanti finchè si potrà. Con squadra e dirigenza nuova, un progetto onesto ma ambizioso, il Bibbona La California cercherà quindi di recuperare la sua posizione di punto di riferimento per le attività sportive del Comune.
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