Il Tirreno

Palazzi, chiavi in mano a Caroti

Alessandro Bientinesi
Palazzi, chiavi in mano a Caroti

È sulle qualità del tecnico che si basano le speranze dei gialloverdi

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 CECINA. Senza proclami, senza colpi di mercato altisonanti, cambiando poco nella rosa con solo tre nuovi acquisti. Occhio, però, a non sottovalutare la Polisportiva Palazzi di Simone Caroti: i gialloverdi partono, volutamente, a fari spenti ma saranno la mina vagante del campionato di Prima categoria che partirà ufficialmente domani.  Un piccolo assaggio lo si è avuto domenica scorsa in Coppa Toscana, con i gialloverdi che hanno superato in trasferta per 3-0 il Donoratico, anche se con molte assenze in rosa e dopo aver fatto esordire alcuni giovani della juniores di Paolo Turco. «In effetti abbiamo iniziato con il piede giusto, ma è davvero presto per capire quale sia il valore della nostra rosa - spiega mister Caroti - credo che nel nostro girone ci siano formazioni attrezzate per vincere, come Porta a Piagge, anche se in pochi ne parlano, e i vari Castelbadie, Geotermica e Piombino. Il nostro obiettivo resta una salvezza tranquilla, anche se proveremo a fare risultato pieno contro ogni squadra, questo è chiaro».  Il Palazzi è, forse, una delle poche società che non ha direttore sportivo. Il tecnico Simone Caroti, una vera e propria garanzia sulla panchina gialloverde, ha curato insieme alla società il mercato estivo. Sono arrivati due esterni classe '91, Davide Danti dal Montescudaio e Nicol Selvi dal Guardistallo. L'acquisto più importante, però, è stato sicuramente quello di Gianluca Grassi, punta del Donoratico e già in gol all'esordio di Coppa Toscana contro la ex squadra. «L'anno scorso ci mancava qualcosa in attacco - ammette Caroti - con l'arrivo di Mario Casini a gennaio abbiamo sicuramente aggiunto peso in avanti e con Grassi quest'anno potranno formare una coppia di attaccanti davvero importante. Anche se alcuni giocatori importanti, come Tosolini e Bogi proprio là davanti, e i vari Zazzeri, Santini, Coviello e Ruffini sono stati ceduti».  Confermatissima, invece, la linea difensiva con i vari Pialli, Baldanzi e Reami da anni marchio di fabbrica della gestione Caroti che difficilmente lascia passare gli attaccanti avversari. Il tutto nonostante Caroti provi sempre ad imporre il proprio gioco con un 4-3-3 molto offensivo. «In mezzo al campo vogliamo dare fiducia ai giovani, viste le partenze di Santini e Coviello - spiega ancora il mister palazzetano - Dal Canto e Barlettani avranno spazio per giocarsi le possibilità di scendere spesso in campo e altri giovani della formazione juniores di Turco saliranno in prima squadra, fermo restando che la rosa è e resterà di circa venti giocatori».  L'obiettivo societario resta la salvezza tranquilla. «Vogliamo evitare di passare dai playout out - spiega il presidente Sergio Socci - ci siamo affidati ancora a Simone Caroti perché conosce bene l'ambiente ed è la persona giusta per tirare fuori il massimo dal nostro gruppo. Partiamo a fari spenti? Sicuramente, ma proveremo a dare spazio ai giovani del nostro settore giovanile che, va sottolineato, ha tre squadre tra juniores ed allievi con 18 elementi e molto competitive».  Prima della gara interna di domani con il Capannoli, infatti, l'antipasto di calcio a Palazzi sarà servito questa sera alle 21 con un triangolare che vedrà in campo gli juniores di Paolo Turco contro Rosignano e Volterra.

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