Il Tirreno

Alle 15 allo stadio Solvay di scena la rinnovatissima squadra di Brondi

Debutto con il... Verona tre

Fabrizio Cavallini
<b>Motorino.</b> A Moneta il presidio della fascia destra
◗
Motorino. A Moneta il presidio della fascia destra

Il Rosignano affronta i veneti della Virtus Vecomp

3 MINUTI DI LETTURA





 ROSIGNANO. Debutto di campionato casalingo per il rinnovatissimo Rosignano. A una settimana dal confortante esordio ufficiale di Camaiore in Coppa Italia i biancoblù di Stefano Brondi iniziano la terza avventura consecutiva in serie D ospitando un'autentica novità.  Allo stadio Solvay (inizio, ore 15) è di scena la Virtus Vecomp Verona, terza squadra della città scaligera (dopo Hellas Verona e Chievo) che è una delle cinque compagini venete inserite quest'anno nel girone D. Un girone impegnativo, a venti squadre e con parecchi impegni infrasettimanali. Il Rosignano, come si dice in questi casi, vuol partire col piede giusto incassando tre punti che rappresenterebbero una buona iniezione di fiducia per un cammino davvero impegnativo. In oltre un mese di duro lavoro il tecnico Brondi ha dato un'identità a una squadra con molti volti nuovi e con un sistema di gioco cambiato e votato alla fase offensiva. Il 4-3-3 biancoblù crea diverse opportunità in attacco e l'allenatore vuole che siano garantiti anche gli equilibri tattici nelle altre zone del campo. A questo proposito purtroppo oggi mancherà il metronomo del gioco biancoblù, vale a dire Massimiliano Giglioli che deve scontare un turno di squalifica residuo della scorsa stagione quando era a Forcoli. Al suo posto gioca Baronetto che ha la grande chance di far vedere le proprie qualità giostrando davanti a una difesa a quattro che avrà Barbetta tra i pali, come esterni bassi Moneta a destra e Vannucci a sinistra con Rummolo e Malasoma difensori centrali. Il pacchetto arretrato domenica nella vittoriosa trasferta di Camaiore se l'è cavata bene nonostante avesse di fronte un bomber di prima qualità come Federico Tosi. A centrocampo, come si diceva, il centrale sarà Baronetto con ai lati il giovane Ferretti (a destra) e un Matteo Balleri a sinistra che si è imposto subito come l'ago della bilancia del gioco rosignanese e domenica scorsa oltre a fare un grande lavoro è andato anche a segno. Il tridente offensivo è quello che solletica già da agosto la fantasia dei tifosi: il capitano Manuel Iarrusso a destra, D'Ambrosio centrale e Del Bono a sinistra con i due esterni che quando gli avversari attaccano ripiegano a sostegno del centrocampo. In panchina un drappello di giovani come il recuperato Raglianti, il centrocampista Capanni, il jolly Cappellini e gli attaccanti Papa e Prospero che saranno sicuramente utili a gara in corso.  Degli avversari veronesi non si sa molto. La squadra rossoblù scaligera ha parecchi giovani interessanti e alcuni giocatori esperti di qualità come i centrocampisti Bortignon e Lechthaler, il difensore di colore Markus N'Ze, l'attaccante Lallo. L'importante è che il Rosignano sappia imporre subito i suoi ritmi di gioco e i suoi automatismi. Ci sono grandi stimoli da parte dei giocatori vella vecchia guardia rimasti (Iarrusso, Moneta, Raglianti, Capanni) dei graditi ritorni come Del Bono, Balleri e D'Ambrosio, la smania di ben figurare di ragazzi emergenti come Malasoma e Barbetta, quest'ultimo da rosignanese doc tornato a vestire la maglia di portiere biancoblù nello stadio dove è cresciuto.  L'ultima notizia riguarda la Coppa Italia. Nel terzo turno (gara secca) il Rosignano non trova una toscana ma una ligure e cioè i genovesi del Bogliasco che saranno di scena allo stadio Solvay mercoledì 14 alle 15. In caso di parità al 90', previsti i calci di rigore.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa