La manifestazione
Donoratico, c'è voglia di riscatto
Giorgio Creatini
Dopo la retrocessione è stato allestito un gruppo competitivo
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DONORATICO. I tacchetti delle scarpette affondano pesanti sul soffice tappeto rinnovato del Bacigalupo. Un manto verdissimo che si staglia nitido dalle gambe sudate dei giocatori del Donoratico. Si fa fatica, si lavoro sodo. Per un obiettivo: il riscatto. Il silenzio del gruppo è rotto soltanto dai respiri affannati, dal battere pesante dei piedi sul terreno e dalla voce decisa e forte dell'allenatore. La concentrazione e la volontà di riscattare un'annata choc è forte: del resto brucia ancora l'ingiusta retrocessione dello scorso campionato e la società ha lavorato con molto acume per formare una squadra che possa dare a Donoratico le soddisfazioni che si merita. Gruppo competitivo. Molti volti nuovi, tanti giovani, ma anche giocatori di esperienza e un attacco che promette scintille. Il nuovo Donoratico allenato da Riccardo Venturi nasce in un clima di grande fiducia: rosa ampia e ben assortita, la conferma di cinque ragazzi locali, un allenatore motivatissimo e voglioso di dimostrare tutto il suo valore. «Abbiamo lavorato con serietà - dice Venturi - è un gruppo formato da un mix di giovani e giocatori più esperti, un'ossature che dovrebbe garantirci coperture in ogni reparto». L'outsider. L'allenatore continua. «Non siamo tra i favoriti: ci sono squadre attrezzatissime come Castelbadie, Geotermica, Piombino, ma il nostro obbiettivo è quello di fare meglio possibile. È un gruppo competitivo e puntiamo sicuramente ai play-off con un sogno proibito nel cassetto. Abbiamo cambiato molto, ma i nuovi arrivi sono garanzia di serietà e bravura. La conferma di Berretti poi è stata importante, un giocatore che sarà il nostro punto di riferimento a centrocampo». Nigiotti e Di Fraia non hanno certo bisogno di presentazioni, il portiere Breschi è bravo e Benini è una scommessa sulla quale sono pronto a puntare. «La difesa - continua Venturi - sarà guidata dall'esperto Capannari, poi ci sono stati i graditi ritorni di Bocci e Spinelli, gli arrivi di Falchini, Pellegrini, Barsacchi, Bartolini, Coppuleri che si uniranno ai nostri giovani Bali, Socci, Gjini, Sacchelli, Lancioni, Mazzeo, Bianchi e Mattera». Il girone? «È tosto ed equilibrato, noi ci teniamo a far bene e domenica in Coppa contro il Palazzi sarà un primo assaggio importante». Problema-stadio. La tribuna del Bacigalupo è inagibile: i lavori di ristrutturazione iniziati la primavera primavera scorso si sono bloccati, lasciando la struttura avvolta in un ammasso di impalcature che la rendono oltretutto anche pericolosa. Sembra che manchino le nuove travi di sostegno, ma quando dovrebbero arrivare? Sono mesi che la situazione è in stallo e domani inizia la stagione ufficiale. Da dove passeranno i giocatori? E gli arbitri? Chi si prenderà la responsabilità di farli attraversare sotto le impalcature per raggiungere gli spogliatoi? Uno dei dirigenti storici della società scuote la testa rassegnato, emblema di una situazione che il Comune dovrà tentare di risolvere quanto prima. Nonostante tagli e restrizioni, qui c'è una struttura pubblica da rendere fruibile.
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