Il Tirreno

Biancoblù in palla, piace il 4-3-3 di Brondi. D’Ambrosio deve crescere

E' una difesa che convince

Fabrizio Cavallini
Balleri, suo il gol della vittoria in Coppa Italia
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Balleri, suo il gol della vittoria in Coppa Italia

Barbetta e Malasoma autentici baluardi a Camaiore

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 ROSIGNANO. Buona la prima. A Camaiore per il Rosignano era il test d'esordio nelle gare che contano ed è stato superato, visto il successo esterno e il passaggio al terzo turno di Coppa Italia.  Ora i biancoblù troveranno il quotato Forcoli degli ex Arricca e Falchini che ha eliminato il Pelli Santa Croce dell'altro ex Luca Polzella.  Blitz in un campo ostico. A Camaiore era test vero perché si giocava con una squadra di pari categoria che pratica un buon calcio, ha ottimi giocatori come i fratelli Tosi e il centrale difensivo Gemignani e sul suo campo è un cliente durissimo per tutti.  Al di là della vittoria maturata a cinque minuti dalla fine e in inferiorità numerica perché da quasi dieci minuti era stato espulso il centrale difensivo Rummolo, i biancoblù sono apparsi in crescita.  Ok il 4-3-3. La squadra è compatta, sta assimilando bene i concetti del 4-3-3, il modulo voluto da Stefano Brondi e il tecnico non può che essere soddisfatto.  E analizzando reparto per reparto va detto che l'allenatore ha buoni motivi per essere soddisfatto.  I giovani vanno oltre le aspettative. In difesa brillano i due giovani del 1992 che sono stati autentici giganti. Tommaso Barbetta ha parato il rigore di Federico Tosi (che mai aveva sbagliato dal dischetto in casa) e probabilmente quello è stato il momento decisivo del match.  Dopo Nocchi e Poli un altro numero uno giovane destinato a fare sqtrada. Ma oltre a tale intervento non da poco Barbetta si è dimostrato sempre sicurissimo al pari di Edoardo Malasoma autentico muro difensivo che ha giocato senza paura nonostante avesse di fronte un super come Federico Tosi.  E' certo che Malasoma si avvale dell'esperienza di Rummolo che è stato ingenuo quando si è fatto espellere per doppia ammonizione ma resta un punto di forza come mestiere e senso della posizione. Positivo il debutto da esterno sinistro di Vannucci che arriva in fondo e crossa palloni invitanti. Ad esser pignoli, da rivedere a destra un Moneta che deve riassimilare gli automatisimi dell'esterno basso.  A centrocampo l'altro giovane Ferretti è un motorino inesauribile nel contenimento, Giglioli detta i tempi della manovra davanti alla difesa mentre Balleri si sta confermando quel tuttofare che nel mezzo assicura qualità e quantità. E in più si è tolto lo sfizio di segnare anche il gol decisivo.  In attacco tanto lavoro, ma niente gol. C'era molta attesa per vedere all'opera il tridente offensivo. Iarrusso si sfianca in un'opera di ricucitura sulla destra, Del Bono con le sue accelerazioni sconquassa la difesa ma non è ancora lucido in zona gol perché avrebbe potuto segnare un paio di gol, D'Ambrosio non ha visto tantissimi palloni giocabili ma crescerà quando avrà smaltito il carico della preparazione.  E ora il campionato. Come si vede un bilancio positivo quando mancano pochi giorni all'inizio del campionato.  Domenica arrivano i veronesi della Virtus Vecomp, prima delle cinque squadre venete che i biancoblù troveranno sulla loro strada, e il Rosignano vuole partire con il piede giusto, fondamentale in un torneo a 20 squadre che sarà lungo ed estenuante.  

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