Il Tirreno

Rosignano, non è vietato sognare

Fabrizio Cavallini
Rosignano, non è vietato sognare

Allestito un gruppo competitivo. E oggi a Camaiore il debutto in coppa

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 ROSIGNANO. Primo impegno ufficiale della stagione per il Rosignano che viaggia verso la Versilia. I biancoblù sono di scena alle 16 nella canicola dello stadio comunale di Camaiore contro i bluamaranto locali nel turno d'esordio di Coppa Italia, partita secca. In caso di parità nei regolamentari si va ai supplementari e poi ai rigori per determinare la vincitrice.  C'è molta attesa per vedere all'opera il rinnovatissimo Rosignano. Un Rosignano che è cambiato tanto in seguito al ribaltone societario, a partire dalla panchina dove siede Stefano Brondi che torna in Versilia dopo aver diretto il Forte dei Marmi.  Si accennava alla curiosità che circonda i biancoblù, nei quali rispetto allo scorsa stagione i giocatori rimasti sono cinque: i rosignanesi doc Matteo Moneta e Manuel Iarrusso, l'esterno Tommaso Raglianti, il centrale Gabriele Capanni e il difensore Simone Vignale. Per il resto tutti volti nuovi, l'ultimo dei quali è arrivato da poche ore e cioè il jolly difensivo Michele Vannucci (classe '91) prelevato dalla Pro Livorno (Eccellenza) in uno scambio di prestiti, con il '94 Esposito che ha fatto il percorso inverso. In queste settimane Brondi ha lavorato molto sull'amalgama come è giusto per una squadra rinnovatissima anche nel modulo di gioco. Il tecnico livornese ama un atteggiamento offensivo prediligendo il 4-3-3 o il 3-4-3 per cui ha voluto dal mercato tre terminali offensivi il cui arrivo ha fatto del Rosignano una delle squadre più considerate del girone. Si tratta dei ritorni di Bobo D'Ambrosio e di Leonardo Del Bono uniti a quello di Matteo Balleri rientrato dopo soli 12 mesi a vestire la maglia biancoblù - una volta vinto il campionato a Pistoia - e ad essere il fulcro del centrocampo. Sempre nel mezzo il tasso di esperienza e di senso tattico è accresciuto dall'arrivo di Massimiliano Giglioli (ex Figline, Borgo a Buggiano, Forcoli). In difesa il leader è Gabriele Rummolo (reduce dalla vittoria in serie D col Borgo a Buggiano) e accanto a lui cresceranno due giovani di assoluto valore che sono il portiere Tommy Barbetta (anche lui rosignanese e prodotto del vivaio biancoblù prima di andare al Livorno) e l'altro ex Primavera amaranto Edoardo Malasoma.  Il Rosignano dovrebbe schierarsi con Barbetta (1992) tra i pali e la linea difensiva a quattro composta da Moneta, Rummolo, Malasoma (1992) e Raglianti (1992). Il terzetto di centrocampo sarà composto da Giglioli, Balleri e il giovane Ferretti (1993) e davanti il tridente Del Bono-D'Ambrosio-Iarrusso. Il dubbio riguarda Raglianti che ha un problema al polpaccio; se non recupera, possibile il debutto del '93 Falcinelli o addirittura dell'ultimo arrivato Vannucci. Gli altri convocati sono Vignale, Baronetto, Capanni, Prospero, Cappellini e Papa.  In tutto, venti. Stamani la decisione sui due da lasciare a riposo.  Si parlava di novità. Fra queste pure l'arrivo del direttore sportivo Bruno Bartolozzi, indimenticato giocatore del Rosignano. Un ritorno atteso, il suo. Bartolozzi è con noi, alla vigilia del match in Versilia. Ne approfittiamo per scambiare con lui qualche parola. «Questo lavoro - esordisce - mi è sempre piaciuto, e l'ho sempre fatto con dedizione e professionalità. Mi è stato proposto di diventare diesse del Rosignano. Ho accettato con grande piacere e pieno di entusiasmo. Termino dicendo meglio tardi che mai». Ma che ricordi ha lasciato l'ex bomber biancoblù a Rosignano? «Senz'altro molti. Dalle vittorie nel migliore settore giovanile della Toscana alle vittorie in serie D, con la squadra poi promossa in C. La mia infanzia l'ho trascorsa a Rosignano fino all'età di vent'anni, dando il meglio di me stesso. Credo di aver lasciato un ottimo ricordo ai vecchi sportivi».  Ecco come vede il ds la prima partita che conta dopo la lunga tornata di amichevoli: «A Camaiore contiamo di fare una buona gara, pur sapendo che l'avversario è molto forte. Troveremo bravi attaccanti tipo Tosi, una buona difesa e un ottimo centrocampo. Ma sono validi anche i nostri ragazzi e sono stati preparati al meglio per arrivare pronti all'appuntamento». La società tiene veramente alla Coppa Italia, o punta tutto sul campionato?  Bartolozzi: «Alla società interessa partecipare alla Coppa, perché ci dà modo di misurarci coi pari categoria facendoci rendere conto dei nostri valori, ma la vera realtà è di puntare sul campionato».  Concludiamo con un suo parere sul girone D dell'Interregionale, quello che annovera anche la formazione di Stefano Brondi. «Il giudizio sul girone che ci è capitato potrebbe essere molto severo, ma visto che dobbiamo accettarlo, lo faremo nel modo più sereno possibile. Anche se su 19 incontri undici li disputeremo fuori regione, sei in Emilia e cinque nel Veneto. Sarà dura, ma contiamo di farcela».

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