Il dolore
Sei Rose parte dalle riconferme
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Coach Montagnani Con coach Montagnani il nucleo storico e cinque nuovi innesti
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ROSIGNANO. Il 22 agosto parte l'avventura 2011/'12 del Basket Sei rose Rosignano. Confermati staff tecnico e allenatore, a seguire la serie D saranno i dirigenti Paolo Balestri, Mario Panattoni, Mauro Vallini e Andrea Bimbi. Anche il team è stato in gran parte confermato, con Chesi, Perez, Manzi, Notarpasquale, Zaccagnino, Giammalva, Serrini, Diagne, Raspo e Bartolami; i nuovi arrivi sono Bernardini, Fabbri, Gori, Conti e Morelli. Dice il general manager Bimbi: «Crediamo di aver allestito una squadra in linea coi nostri programmi. Un mix di atleti esperti e giovani interessanti che provengono dal florido vivaio ma anche dal settore giovanile del Cecina. Siamo una realtà che fa basket ininterrottamente da 33 anni solo perchè programmiamo con serietà. Per adesso la rosa è questa; se poi si avvicineranno altri sponsor vedremo di completare con un altro atleta esperto». E ora le impressioni del coach. «C'è un grande entusiasmo - dice Montagnani - sia da parte mia che dello staff e della squadra, che è più giovane rispetto a quella dello scorso anno. Crediamo molto in questo progetto». Soddisfatto il tecnico dei giocatori che la società gli ha messo a disposizione, data anche la sua freschezza. E il fatto che sono stati scelti perché motivati a giocare a Rosignano. Al raduno sono presenti tanti ragazzi del settore giovanile e Francesco Montagnani apprezza che il gruppo si sia allargato al vivaio: «Spero che tutti si mettano a disposizione della squadra e facciano tesoro di questa esperienza importante». Chiediamo all'allenatore biancoblù come giudica le altre compagini alla vigilia dei raduni. «Sulla carta - dice - ci sono formazioni allestite chiaramente per vincere. A noi piace l'idea di partire da dietro, ma allo stesso tempo di giocare ogni gara senza paura». Ma che basket cercherà di far interpretare Montagnani ai ragazzi? «Proveremo a giocare una pallacanestro briosa, fatta di difesa intensa e tanto contropiede. Contro le difese schierate proveremo a essere duttili. Avremo tante alternative e cercherò di fare in modo di renderle il più possibile efficaci. Di sicuro lavoreremo molto sui tempi del gioco. Io sono particolarmente pignolo sugli aspetti difensivi, quindi cercheremo di trovare un'identità precisa e molto forte da questo punto di vista». Per concludere: «Sarà fondamentale porsi degli obiettivi e lavorare giornalmente per provare a raggiungerli. La squadra che disputerà il campionato di serie D dovrà essere il traino di un movimento che sta crescendo grazie all'impegno, alla competenza e alla passione di tante persone. Mi piacerebbe vedere in palestra tanti bambini in grado di identificarsi nella realtà in cui stanno crescendo. Sarebbe il segnale più importante che possa venir dato al lavoro della società». (f.c.)
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