Sicurezza
I rossoblù si muovono sul mercato
Un Cecina senza cecinesi l'amarezza di Ceccanti
M.F.
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Tersilio Ceccanti presidente del Cecina 2 MINUTI DI LETTURA
CECINA. Per il Cecina non sono giorni facili. Il presidente, Tersilio Ceccanti, è amareggiato, perchè vorrebbe la prima squadra composta da cecinesi, senza - o almeno con pochi - arrivi esterni. Purtroppo, non è facile, perchè «i calciatori cresciuti qui preferiscono altre maglie oppure chiedono troppi soldi». Insomma, un mese fa sembrava più sermplice raggiungere l'obiettivo e disputare il campionato di Terza categoria con gli indigeni e non con gli «stranieri». Certo, non è mica finita, ma i dirigenti faticano non poco per definire il progetto. «Sono preoccupato - spiega Ceccanti - perchè i nostri obiettivi erano altri. Non ci manca l'entusiasmo, e nemmeno la voglia di restituire alla piazza la posizione che merita. Per carità, i giocatori si trovano, ma l'idea di fondo era coinvolgere la città a tutti i livelli, a partire dai ragazzi. Invece, dobbiamo pensare anche a calciatori che arrivino da fuori, perchè chiudere le trattative con i volti più conosciuti è difficile. Ci piaceva una società fatta dai rossoblù, ma nonostante i problemi proviamo lo stesso. I nodi da sciogliere riguardano comunque i soldi». Il punto è questo: il sodalizio ha i fondi per pagare, perchè il vertice operativo è solido e, come scritto più volte, ha un progetto da sviluppare negli anni. Ma vuole compiere un passo alla volta, spendendo ciò che la categoria richiede, senza pensare a cifre folli che innescherebbero pericolosi meccanismi. E contando sulla passione dei molti cresciuti nel vivaio. Sembrava più semplice, almeno sulla carta.
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