Il Tirreno

«Il futuro? E' investire nei vivai»

Viola Conti

Convegno su fair play e calcio mercato: parlano procuratori e talent scout

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 CASTIGLIONCELLO. Nella due giorni di calciomercato organizzata recentemente a Villa Celestina da TuttoMercatoWeb, in collaborazione con il canale Sky sportitalia, si è parlato anche di fairplay e nuovi scenari del calcio italiano, attraverso le voci più autorevoli, a partire da quella di Andrea D'Amico, uno dei 10 agenti più importanti d'Italia.  L'avvocato di diritto sportivo Cesare di Cintio ha ricordato che con l'approvazione dell'Uefa della nuova normativa lo scorso 27 maggio 2010, che interesserà la stagione 2013-2014, l'analisi comparativa dei bilanci dei club 2012-2013 non dovrà verificare deficit superiori a 40 milioni di euro, salvo un cuscinetto di 5 milioni di euro, pena l'esclusione dalle competizioni europee. L'obiettivo è quello di raggiungere una equità nella competizione anche se ci sono forti elementi di criticità, come la limitazione al diritto di proprietà. Già oggi sono pronti i ricorsi, ma il problema riguarda soprattutto quelle società che non riescono a ripianare e a intervenire con le loro aziende. Diverso è il caso inglese e spagnolo, dove i club, attraverso il meccanismo delle donazioni e delle sponsorizzazioni hanno solidità economica e finanziaria. In Spagna e Inghilterra, i tifosi vivono a pieno le loro società che, tramite la vendita dei biglietti e la proprietà degli stadi, permettono quelle entrate virtuose che l'Italia non può permettersi, tutto a suo svantaggio. Per questo motivo, bisogna valorizzare settori alternativi come quello giovanile ed investire anche nei tecnici che fanno parte dei costi virtuosi». «Penso - prosegue Franco Cercavolo, ex direttore sportivo della Juventus, Arezzo e Livorno - che bisogna creare quei prersupposti normativi per valorizzare i giovani. Io proporrei almeno due ragazzi under 20 titolari, così si abbassano i costi delle società e si dà a molti la possibilità di crescere. Allo stesso tempo, limiterei a 4-5 giocatori stranieri le squadre italiane ed investirei di più negli allenatori e negli istruttori. Per quel che concerne il fair play, penso che questo comporterà la fusione di molte società che, in questo modo, avranno più capitale sociale da investire nei giocatori più talentuosi. Sono quindi favorevole affinché vi siano meno squadre di professionisti ma economicamente più forti". E venedo al mercato, ecco le opinioni. «Sicuramente la Juve avrebbe necessità di un attaccante», dice D'amico, «mentre il Milan dovrebbe riprendere Hamsik e la Roma puntare su Pastore del Palermo», puntualizza D'amico, «passando a Rino Gattuso penso che il Milan sia ancora casa sua, dove per l'altro ha ancora un anno e parlando di andrea Caracciolo del Brescia, penso sia uno dei migliori del panorama italiano e sarebbe sprecato giocasse in serie B. sono fiducioso e penso che per lui si troverà presto una soluzione».  Chiude Ceravolo sul futuro del Livorno, vista la sua precedente esperienza nella squadra amaranto «Credo che Spinelli, di cui ho grande stima, abbia fatto finora un bel lavoro. Mi auguro che possa fare ancora un buon lavoro, puntando sulla coppia di giocatori Signorelli e Gardini. Colgo l'occasione, per fargli un grosso in bocca al lupo».

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di Redazione web