Proteste
Cecina, c'è l'accordo con Bacci e Vanni
Michele Falorni
◗
Sergio Vanni direttore sportivo del Cecina Ceccanti: «I soldi? Stiamo pensando a un premio finale»
2 MINUTI DI LETTURA
CECINA. In attesa di fissare la data della preparazione, l'Ac Cecina cerca i giocatori per la prima squadra. I ragazzi scenderanno in campo dopo ferragosto, ma intanto il presidente Tersilio Ceccanti e il diesse Sergio Vanni trattano i futuri rossoblù non senza problemi. Già, perché i contattati per la Terza categoria esigono soldi. «Paghiamo, certo - dice Ceccanti - ma in base al campionato in cui giochiamo». E invece le pretese non mancano. Per questo la società lancia l'idea di un premio a obiettivo centrato. Un passo alla volta. Ieri è stato trovato l'accordo con i giocatori Francesco Bacci e Gianni Vanni, sul tavolo dei dirigenti c'è anche il nome di Antonio Brontolone. Attorno a questi calciatori sarà composta la rosa. Il presidente e i suoi collaboratori però considerano sacro il bilancio, perché il progetto studiato nelle settimane scorse prevede il rafforzamento del settore giovanile legato ad allenatori preparati per avere un giorno i ricambi necessari senza svenarsi. Da qui la necessità di stimolare nei papabili per la prima squadra l'entusiasmo di giocare al Comunale per la città e i tifosi. «Ognuno reciti la propria parte - prosegue Ceccanti - i sostenitori, i giocatori e gli imprenditori. Il nostro è un progetto collettivo su più anni, che vorrebbe riportare il Cecina in una categoria consona alla piazza. Abbiamo dunque pensato a un premio finale, da assegnare ai giocatori in caso di vittoria del torneo o di passaggio (tramite spareggi) della categoria. Un modo per ricompensare i giocatori, che magari cercano rimborsi altrove senza considerare che il nostro sodalizio è organizzato dalla consegna delle casacche fino al termine della partita». Insomma, i soldi non sono tutto: nel caso in cui, come in casa rossoblù, esista una valida alternativa rappresentata dal premio finale, lo sono in parte. L'idea è resuscitare il calcio a Cecina, visto che l'Asd non ha perso sul campo il Nazionale dilettanti, ma ha perso per via dei debiti. «L'attuale dirigenza - conclude il presidente - è la risposta all'appello del sindaco e dei tifosi di recuperare il palcoscenico adatto alla piazza. Ci auguriamo che sia recepito da chiunque vuole bene ai rossoblù a ogni livello. E' il presupposto indispensabile per riuscire». Il sodalizio ricomincia dalla Terza. Ci vogliono pazienza, umiltà e spirito di sacrificio. La promozione va guadagnata sul campo, ma al «Loris Rossetti», con il contributo calcistico e imprenditoriale di tanti cecinesi, le tribune potrebbero tornare piene. Lo spettacolo non passa soltanto attraverso il risultato: il concetto è stato espresso più volte, ma ora va applicato coinvolgendo tutti. La società ha rafforzato la base scommettendo sul vivaio: ora vuole il passo successivo cercando i ragazzi che qui sono cresciuti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
