Gioco
«Gli sportivi dovranno ricredersi»
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Fabio Creatini Parla Creatini dopo la fusione Guardistallo-Montescudaio
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GUARDISTALLO. Fabio Creatini, massimo dirigente del Guardistallo e nel consiglio del Guardistallo/Montescudaio. Con noi per un'intervista, gli chiediamo subito un commento sulla nascita del nuovo sodalizio che accomuna i due vicini centri collinari. «Già da due anni - dice Creatini - lavoravamo al progetto della nuova società. Finché quest'anno anno ci siamo impuntati e accelerando i tempi abbiamo creato questa bella realtà». Il Guardistallo continua comunque a fare attività per così dire in proprio. «Noi come Guardistallo siamo sempre in essere perché c'è da gestire le tre feste l'anno che facciamo da tempo, ovvero la sagra della crogiantina a marzo, la cacciuccata a luglio e la festa dell'olio e vino novo a novembre. Poi continuiamo a gestire il campo sportivo comunale e mandiamo avanti la squadra che giocherà a Guardistallo; vedremo quale sarà, probabilmente gli Juniores». Come hanno accolto gli sportivi guardistallini il nuovo club? «Una parte dei nostri sportivi non era molto d'accordo che facessimo la fusione, ma io credo che dovranno ricredersi e lo dimostreremo sul campo. Se le società dovranno andare avanti, questa è la squadra da percorrere: unite, con un unico obiettivo». Come si muoverà nel doppio incarico? Rimarrò presidente del Guardistallo che deve andare avanti per quello che ho detto prima e al Guardistallo/Montescudaio darò come consigliere tutto l'appoggio possibile». Un'impressione sul campionato di Promozione che andrete ad affrontare. «È difficile ora parlarne. Mi auguro che riusciremo a mettercela tutta per allestire una squadra che non debba soffrire più di tanto. L'intento è stare coi piedi per terra, ma cercando al contempo di fare un campionato dignitoso». Cosa si aspetta da questa annata sportiva? «Mi aspetto che questo bellissimo gruppo di amici possa riuscire a far bene fino in fondo. Del resto per affrontare una pur impegnativa stagione uniti come siamo noi non credo che ci saranno grossi problemi. Spero che i nostri sportivi, i nostri associati apprezzino tutto ciò e vengano a vedere le partite, perché il supporto dei tifosi è sempre importante». F.C.
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