La manifestazione
Lions e Cus Pisa
Tutti in meta per Valerio e Samuele
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LIVORNO. Per una volta il risultato tecnico è passato in secondo piano. L'importante è aver ricordato nel modo più semplice e genuino (cioè giocando con la palla ovale) due rugbisti prematuramente scomparsi. Si è svolto sui terreni cussini di via Chiarugi, a Pisa, il doppio memorial che da qualche anno chiude la stagione ufficiale dei Lions Livorno e del Cus Pisa. Per la precisione l'evento, organizzato dalla società amaranto labronica e dalla polisportiva gialloblù pisana (due sodalizi che da sempre viaggiano in sinergia) era valido quale terza edizione del Memorial "Samuele Bassano" e quarta del Memorial "Valerio Scacciati". Circa un centinaio di persone, tra giocatori e amici, sono intervenuti per ricordare i due atleti (livornese Bassano, pisano Scacciati) scomparsi nel 2008. Tra i partecipanti anche il fratello minore Ruben, che quest'anno giocherà nella prima squadra dei Lions Amaranto, società dove è rugbisticamente cresciuto. Samuele Bassano, trequarti livornese, aveva esordito e militato nel Cus Pisa nella stagione 2007-2008. Samu, dall'allora allenatore Riccardo Della Rosa, fu utilizzato nel ruolo di ala, riservato in genere ai giocatori meno esperti, ma anche a quelli dotati di una buona accelerazione. Era un velocista puro. Crescendo partita dopo partita, Samuele riuscì a guadagnarsi il posto da titolare e a siglare un buon numero di mete. Il tutto in una stagione che si concluse con una sola sconfitta per i cussini e con la promozione nella categoria superiore (la C1). Samuele ci lasciò alla fine dell'estate 2008, per un incidente stradale sull'Arnaccio. La seconda parte del Memorial, dedicata a Valerio Scacciati, si è svolta con un'unica partita riservata ai giocatori Old, ovvero sopra i 35 anni di età. La gara si è giocata sulla distanza di due tempi da 20 minuti ciascuno. Il match è stato vinto dal Cus Pisa, squadra nella quale tutti i convenuti giocano o hanno giocato in passato. Alcuni di loro hanno condiviso il campo con Valerio, seconda linea storica del Cus anni '80-'90, giocatore umile e fiero, che non si arrendeva mai, uomo generoso dentro e fuori dal campo. Se è vero il detto gallese che un rugbista non muore mai ma al massimo passa la palla, ci piace ricordare Valerio e Samuele con l'ovale in mano mentre corrono a realizzare altre mete.
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