La manifestazione
Rosignano, il cielo ora è nero
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Il cielo sopra il Rosignano calcio purtroppo è sempre più nero È sempre più lontana la soluzione alla crisi societaria
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ROSIGNANO. Se vuoi salvare il Rosignano batti un colpo. Ora che la commissione elettorale ha concluso il proprio mandato rimettendolo all'assemblea dei soci, è questo da chiedere agli sportivi perché a Rosignano si continui a giocare a pallone. A Solvay, perché Castiglioncello e Vada proseguono imperterriti nel loro iter calcistico. Non proprio risolutivo il lavoro svolto dalla commissione elettorale, in quanto di potenziali finanziatori ne aveva trovati troppo pochi. Disposti a entrare nel consiglio più perché stimolati che per reale interesse verso il calcio e nella fattispecie per i colori biancoblù. Lo prova il fatto che nessuno di loro prima dell'assemblea dei soci che era stata definita come riunione dalla quale sarebbero emerse certezze circa il futuro del calcio in città, ha cercato il presidente uscente per un breve, opportuno colloquio. Tutti hanno quindi disertato la stessa assemblea lesti a levar le tende prima ancora che ne fosse concluso il montaggio e defilarsi definitivamente. Dei cinque papabili uno, lo stimato Roberto Tancredi, era il rappresentante degli assenti, utilissimo alla ricostruzione e soprattutto a trovar giocatori adatti; un altro, Marcello Malfi, sarebbe entrato per dar man forte all'organizzazione del club, una sorta di direttore generale, forse anche valido, come sarebbe dovuto risultare a Cecina se le cose fossero andate bene; un altro ancora, Antonio Banti, individuabile in qualche modo come trait d'union fra la società biancoblù e personaggi del mondo del calcio livornese; poi Silvestro Polzella, già da tempo resosi disponibile a rimanere nel consiglio, ma senza mansioni; infine Antonio Luongo, l'imprenditore che avrebbe accettato di entrare nel direttivo biancoblù con un effettivo sostegno (ma con qualche remora). Un po' poco per un'assemblea che aspettava responsi eclatanti. Indubbio comunque che il compito della commissione elettorale fosse proibitivo. Infatti Polzella, quando alla fine di ottobre si rese conto che gli incassi languivano (pubblico e sponsor, arrivati a sfiorare a fine stagione 90mila euro meno del previsto) cercò - invano - nuove forze e disse che perdurando tale situazione non avrebbe potuto continuare a fare il presidente. Intanto il direttivo dimissionario per fine mandato del Gs Rosignano ha emesso un comunicato dopo la riuniune conclusasi nel tardo pomeriggio di ieri allo stadio Ernesto Solvay alla presenza di oltre 30 persone. «Confortati da soci e sportivi - recita la nota - dopo la rinuncia da parte della commissione elettorale formalizzata mercoledì scorso e appresa soltanto dalla stampa questa mattina (ieri, ndr), abbiamo preso atto della situazione. Ed è emersa da parte di tutti, in maniera forte, la volontà di trovare una soluzione alla crisi societaria in atto. A questo proposito, dopo un'attenta e articolata analisi, è stato deciso di convocare una riunione straordinaria di soci e sportivi per lunedì pomeriggio alle 17,30 presso l'auditorium di piazza del Mercato a Rosignano Solvay. Vista l'importanza degli argomenti in discussione e i tempi ristretti che impongono decisioni rapide, il consiglio dimissionario si riconvoca per domenica mattina alle 10 presso lo stadio Ernesto Solvay». F.C.
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