Sicurezza
Il caso. Clamorose dimissioni dellarbitro Uisp: «Qui si favoriscono solo alcuni»
Caciagli getta il fischietto e sbatte la porta
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Mario Caciagli 1 MINUTI DI LETTURA
CECINA. Mario Caciagli, da 11 anni direttore di gara dei campionati di calcio Uisp, si è dimesso e in una lettera, inoltrata ai colleghi arbitri, spiega i motivi della sua scelta. «Sono ormai undici anni che svolgo con passione e impegno l'attività di arbitro e mai avrei pensato di dover decidere di abbandonare quella che era diventata una delle mie passioni - spiega Caciagli - ho preso questa decisione perché sono venute meno le motivazioni che mi avevano sostenuto fino a oggi. Già un anno fa feci notare al nostro presidente e ad altri dirigenti il comportamento non consono per l'Uisp del nostro responsabile Belagotti. Il presidente mi rassicurò dicendomi che mi sbagliavo, ma purtroppo a distanza di un anno la situazione non è cambiata». «Continuo a rilevare differenze di trattamento - prosegue Caciagli - strade spianate per chi entra nelle grazie del responsabile e i classici bastoni tra le ruote a chi, nonostante lavori con impegno, non rientra nelle sue simpatie. Potrei continuare citando numerosi episodi e situazioni davvero poco accettabili, ma non vi voglio annoiare. Però voglio sottolineare che tutto questo non fa onore alla nostra federazione, fondata sul rispetto e sulle pari opportunità. Ritenendo inaccettabile continuare in queste condizioni e cercando di stimolare anche gli altri arbitri che hanno notato questi comportamenti, vi comunico le mie dimissioni».
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