Gioco
Donoratico in festa per il suo Dieghito la moglie: «Mitico»
Giorgio Creatini
◗
Ulissi dopo la vittoria della tappa rosa 3 MINUTI DI LETTURA
DONORATICO. Donoratico è in festa. Il Giro d'Italia iscrive nel suo albo d'oro il nome di Diego Ulissi, la stellina della Lampre che ieri ha dato dimostrazione oltre che di grossa condizione, anche di scaltrezza e furbizia, doti non comuni per un ragazzino di appena ventidue anni. "E' nata una stella" cominciano a titolare i siti internet al termine di una volata avvelenata vinta da Visconti poi declassato per evidenti irregolarità sul Donoraticense. Sulla rete cominciano ad accavallarsi i profili di facebook dell'atleta, messaggi a catena, congratulazioni, entusiasmo, incredulità. Per molti vincere una tappa al Giro d'Italia è il sogno di una vita che mai si realizzerà. "Dieghito", giovanissimo e con tutta una carriera davanti, è già al suo secondo centro tra i professionisti. Non mancano le rimostranze verso Visconti sui messaggi inviati; simpatico quello di Arianna, la sua compagna: "Ahahahah ancora non ci credo. Bravo marito! Ti aspetto a casa"; oppure quello di un altro tifoso che dice: "Diego sei il numero 1... nonostante le scorrettezze di Visconti gli hai fatto vedere come un ragazzino maleducato (parole sue) straccia la concorrenza!". Subito dopo l'arrivo abbiamo raggiunto telefonicamente babbo Mauro: "Diego è stato grandissimo; ci godiamo questa vittoria meritata per come sta correndo questo giro. Non mi sono piaciute le parole di Visconti a fine gara, ma poi credo che si siano chiariti". Intanto in paese i primi capannelli di sportivi hanno subito raggiunto il tradizionale ritrovo di Ciclo Sport dove si è brindato e festeggiato all'impresa di Diego; scene di grande entusiasmo per questa vittoria inattesa ma spettacolare e bellissima. Diego si consacra così come una delle più grandi speranze del ciclismo italiano; ha grinta, forza, astuzia e soprattutto è un ragazzo serio che sa quello che vuole. È l'orgoglio di Donoratico. Il fiero campanilismo di una cittadina dove il ciclismo è di casa oggi ha vissuto il suo apice. Ora lo aspettiamo tutti. Si prepara la festa, ma Dieghito ha ancora tante energie per continuare a stupirci. E vediamo qualche numero della sua scheda anagrafica. Diego Ulissi è nato a Cecina il 15 luglio 1989, è un ciclista su strada che corre nella Lampre-Isd. Nel 2006 e nel 2007 ha vinto il titolo mondiale della categoria Juniores. Vive a Donoratico con la sua compagna Arianna ed è diplomato in lingue. Ulissi iniziò a correre a sette anni con l'Unione ciclistica Donoratico. Tra le sue vittorie da allievo, due Coppa d'Oro ed un titolo italiano a cronometro. Da Juniores corse con i colori della Vangi Cycling Team. Il primo titolo iridato giunse il 13 agosto 2006 a Spa Francorchamps in Belgio. Il 12 agosto 2007 conquistò per la seconda volta consecutiva la maglia iridata, vincendo ad Aguascalientes, in Messico, davanti ai compagni di nazionale Daniele Ratto ed Elia Favilli. Dal gennaio 2008 ha gareggiato tra gli Elite Under 23, per poi esordire nel 2010 nella categoria Professionisti, debuttando nel Gran Premio Costa degli Etruschi a Donoratico. Nel 2011, al suo primo anno tra i professionisti, ha vinto con la maglia della Lampre il Gran Premio Industria e Commercio di Prato. Nel 2011 ottiene la prima vittoria di rilievo al Giro d'Italia nella diciasettesima tappa con arrivo a Tirano, dopo una lunga fuga, causa la retrocessione di Visconti che lo aveva battuto allo sprint. Il ciclismo nella famiglia Ulissi è nel sangue, visto che il padre Mauro è stato campione italiano di mountain bike.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
