Il dolore
Donoratico, fine di un ciclo
Giorgio Creatini Alessandro Bientinesi
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Un momento del derby tra Donoratico e Montescudaio Montescudaio si consola: valorizzati tanti giovani
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DONORATICO. Non basta un Gianluca Berretti stratosferico. Non basta il cuore, Non basta la rabbia. Il Donoratico va all'inferno, retrocede e paga oltremodo un campionato sfortunato e pieno di rimpianti. La partita col Guasticce, vinta inutilmente per 3-2, è l'emblema di una stagione storta dove però, va detto, ci sono stati anche errori e gestione difficile di alcuni giocatori. In più, la decisone del cambio di allenatore che alla fine non ha pagato. Potremmo dire che la retrocessione del Donoratico in Prima sia frutto della disgraziata gara di Guasticce, e in parte è verità, ma se ripercorriamo l'intera stagione sono stati troppi gli episodi negativi, le prestazioni insufficienti e le squalifiche per appellarsi solo alla sfortuna. Le dimissioni del dg Brunetti, poi (sembra in parte rientrate) sono state il sentore di un disagio che nell'ultima parte della stagione è stato palese con la "fuga" di Grassi e la gestione di una squadra poco disciplinata. Il presidente Fabrizio Poeta le ha provate tutte, ma di fronte a una retrocessione che alla fine poi va vista anche come figlia di una situazione generale difficile per tutti dovrà prendere drastiche decisioni e soprattutto ripartire da quanto di buono si è visto nella stagione; dai tanti giovani lanciati, dal forte timbro autoctono della squadra e da un rinnovato entusiasmo che dovrà ricrearsi intorno a una meno onerosa categoria. Montescudaio. Non è riuscito nell'impresa impossibile. In terra senese i biancoblù di Patrizio Tanagli, che dovevano vincere per passare il turno, sono stati sconfitti per 2-0. Valdarbia in finale playoff contro la Pecciolese. Il non aver centrato la finale è una delusione ma non va dimenticato quanto di buono fatto da questo gruppo. In particolare il lavoro di Tanagli ha permesso di valorizzare tanti giovani, dal montescudaino doc Sandri passando per gli altri ex Cecina Stefanini, Zoppi (qualche anno nel vivaio), Danti, Tassone (dagli allievi regionali) e altri ancora come il centrocampista Marchi. Un bel gruppo tenuto insieme dai senatori, in particolare dal capitano Gianni Signorini.
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