Italia
Donoratico sconfitto e il dg si dimette
La decisione dopo il ko di Livorno. Montescudaio: pari con rimpianti
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In Promozione giornata dal sapore amaro per il Montescudaio, ma soprattutto per il Donoratico con le dimissioni del direttore generale. Qui Montescudaio. Con una rabbiosa zampata in area di rigore ci ha pensato Niccolò Sandri a rimettere in corsa il Montescudaio nella semifinale playoff di domenica contro il Valdarbia. Una gara, quella del Florio Niccolai, ben giocata dalla truppa di Patrizio Tanagli che, però, è andata sotto nel corso del primo tempo per l'unico tiro in porta di tutta la gara dei senesi. Nel ritorno il Montescudaio dovrà vincere, missione possibile se anche Signorini e Ciolli, i due uomini di maggiore tasso tecnico ed esperienza, saranno in giornata. (Ale.bie.) Qui Donoratico. Sull'orlo dell'abisso. Il Donoratico perde secco a Guasticce la prima partita degli spareggi playout e vede vicinissima la retrocessione. La bruciante sconfitta contro una squadra che in campionato aveva chiuso ben al di sotto degli amaranto, è stato un tsunami che ha già iniziato a travolgere certezze, speranze e anche persone. Sono arrivate, infatti, le dimissioni del direttore generale Filippo Brunetti: «Mi ritengo responsabile di questa situazione, quindi mi faccio da parte», ha detto subito dopo la deludente prestazione a Guasticce. «Voglio ringraziare il presidente Fabrizio Poeta, che mi ha dato questa grossa opportunità. I dirigenti, tutti, gli abbonati e i pochi sportivi veri che sono rimasti fedeli alla squadra. Ringrazio i giocatori che in questi anni hanno giocato con noi, ma non quelli che hanno indossato la maglia amaranto e non ne sono stati degni, specie al di la del discorso tecnico. Non posso ringraziare invece chi è stato solo critico e polemico ed ha sparato a zero sempre e comunque sulla squadra e sulla società qualsiasi cosa esse facessero». (g.c.)
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