Il Tirreno

A Pavullo una vittoria fondamentale, ora il gran finale contro il Pizzighettone

Rosignano, la salvezza è cosa fatta

Luca Giani sul pallone durante la partita contro il Borgo a Buggiano
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Luca Giani sul pallone durante la partita contro il Borgo a Buggiano

Basta un punto (e forse nemmeno) per la certezza matematica

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 ROSIGNANO. L'avevamo detto presentando la fondamentale gara di Pavullo: chi pratica un bel calcio alla fine vede premiati i propri sforzi. E così è stato.  Dall'appennino emiliano il Rosignano è tornato con tre punti fondamentali per la salvezza ritrovando quella vittoria che mancava dal 27 febbraio (successo sempre in trasferta sul fanalino Verolese), affermazione che significa un'ipoteca sulla salvezza diretta senza playout.  Una vittoria larga nel punteggio e frutto di una superiorità netta sul piano del gioco, contro una Pavullese che ha fatto paura solo nella seconda metà del primo tempo quando ha cercato di pareggiare il vantaggio iniziale di Falchini senza riuscirvi. La zampata dello stesso Falchini in inizio di ripresa ha spento le velleità modenesi prima che Arrighini arrotondasse il bottino a tempo scaduto.  E così il Rosignano di un Luca Polzella giustamente raggiante alla fine, raggiunta quota 44, ha praticamente archiviato il discorso salvezza. Se domenica allo stadio Solvay nell'ultima gara della stagione regolare con un Pizzighettone ormai salvo arriva un punto a quota 45 c'è il sigillo matematico.  Ma la salvezza può arrivare restando anche a 44 punti sicuramente in caso di un arrivo a questa quota a tre (con Ponsacco e Tuttocuoio) o a quattro se la Pavullese agganciata dai biancoblù dopo la vittoria di domenica perde a Camaiore.  Diamo un'occhiata a classifica e ultimo turno.  Il Ponsacco ora a 41 domenica vince sicuro a Verolanuova e raggiunge i 44 punti. Sono proprio i Mobilieri però i maggiori indiziati a finire ai playout se il Tuttocuoio (ora a 43) pareggia o vince sul campo di Carpenedolo. I bresciani ormai sicuri ai playout possono però "scegliersi" l'avversario. Se battono il Tuttocuoio nell'ultima gara di domenica ritrovano i conciari ai playout, se invece il Tuttocuoio vince o pareggia in terra padana l'avversario del Carpenedolo negli spareggi salvezza sarà il Ponsacco. A questo punto è praticamente certo che si giocherà solo un playout, perché oltre alla Verolese sia Castel San Pietro che Russi (sia pure vittoriose nel turno di domenica scorsa) sono destinate alla retrocessione diretta perché la loro distanza dalla sest'ultima è superiore agli otto punti.  Dunque, Rosignano praticamente al sicuro ma che domenica vuole congedarsi dal proprio pubblico e dal campionato con una bella prestazione e un bel risultato. Peccato che non ci saranno Ceciarini e Moneta che erano in diffida e a Pavullo sono stati ammoniti e quindi per loro scatterà un turno di stop. Rientrerà però al centro della difesa Giani.  Tornando alla gara del primo maggio va detto che Ceciarini a centrocampo, Prevete al centro della difesa, Barsotti sulla fascia sinistra e soprattutto il bomber Falchini sono stati determinanti. L'attaccante livornese con la doppietta è arrivato a quota 8 centri in sole 15 partite essendo arrivato in biancoblù solo a metà dicembre (debuttò con gol proprio a Pizzighettone).  Se a questo si aggiungono i due rigori sbagliati e i due legni della porta avversaria colpiti anche a Pavullo in una domenica in cui sembrava imprendibile per i difensori avversari, si capisce come Gabriele Falchini sia stato determinante in questo girone di ritorno al posto di uno spento Checchi che tanto è vero è retrocesso con il Monteriggioni nell'altro girone della serie D. F.C.

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