Il Tirreno

È assolutamente vietato perdere per non finire risucchiati nella zona calda

Rosignano, dentro o fuori

Ceciarini contrastato da un avversario del Ponsacco
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Ceciarini contrastato da un avversario del Ponsacco

Via al ciclo decisivo: oggi c'è la trasferta a Pavullo

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 ROSIGNANO E' arrivato il momento della verità. Archiviata la sosta pasquale, il Rosignano torna in campo per i due ultimi turni della stagione regolare decisivi per la conquista della salvezza senza passare dalle forche caudine dei play out. Per mettersi al sicuro (ora a quota 41) deve arrivare a 45 e cioè fare 4 punti tra la trasferta di oggi a Pavullo e la gara interna col Pizzighettone. Ma ne potrebbero bastare anche 3 nel caso di un arrivo a tre squadre a quota 44. Riepiloghiamo. Ponsacco (ora a 38 punti) e Tuttocuoio (40) hanno in realtà tre punti in più perché debbono affrontare il fanalino Verolese già retrocesso e quindi per loro c'è una vittoria sicura. Se i Mobilieri battono oggi il Camaiore in casa possono arrivare a 44, quota che può raggiungere anche il Tuttocuoio se fra sette giorni pareggia in casa del Carpenedolo. In caso di tre squadre a 44 punti il Rosignano e il Tuttocuoio si salvano e il Ponsacco pur avendo fatto il massimo va ai playout. In caso di arrivo a due tra Rosignano e Ponsacco a 44 punti (se il Tuttocuoio vince anche a Carpenedolo e si mette definitivamente al sicuro) valgono gli scontri diretti (che sono pari) e quindi la differenza reti generale. Per ora il Rosignano è in vantaggio, ma bisognerà vedere quanti gol farà il Ponsacco nell'ultima a Verolanuova. La sostanza è che il Ponsacco è il più indiziato agli spareggi, anche perché oggi affronta in casa un Camaiore che vuole i playoff e annuncia che farà la sua gara col dovuto impegno, ma si sa che nel finale di stagione entrano in ballo tanti fattori e per stare tranquilli i biancoblù vogliono mettersi al sicuro senza fare i conti sugli altri. Quindi sono necessari quattro punti e oggi sull'appennino modenese bisogna almeno non perdere per poi giocarsi tutto col Pizzighettone che oggi si spera possa salvarsi matematicamente in casa col Forcoli. Per scendere poi a Rosignano fra 7 giorni senza grandi patemi.  Biancoblù quindi decisi a fare bene sul terreno emiliano dopo che nella sosta hanno lavorato sodo soprattutto per trovare la lucidità in zona gol dopo le troppe partite in cui pur giocando bene non hanno finalizzato. E per non andare troppo lontano basti pensare all'ultima in casa prima della sosta con la Rudianese dove (come spesso accaduto ultimamente) ci si è messa la sfortuna coi legni colpiti e certi salvataggi delle difese ospiti che hanno avuto del miracoloso. Contro una Pavullese a quota 44 che cerca un punticino per la matematica sicurezza (ma secondo alcuni calcoli gli emiliani sarebbero già salvi anche alla quota attuale per via degli scontri diretti) il Rosignano deve fare una prestazione di sostanza. La vittoria manca ormai da fine febbraio e bisogna che la ritrovi o almeno che faccia un punto. Senza lo squalificato Giani il tecnico Luca Polzella probabilmente dirotterà Caforio al centro della difesa insieme a Prevete, con Arvia a destra e Barsotti a sinistra. Visto che quasi certamente si ritorna al più consono 4-4-2, il poker di centrocampo dovrebbe vedere Moneta a destra, Ceciarini e Regoli come centrali e il rientrante Raglianti a sinistra. In attacco la coppia Falchini-Iarrusso sarà supportata a partita in corso (se sarà necessario) da Arrighini. La Pavullese sarà priva di un giocatore importante come lo squalificato Agrillo e nell'ultimo turno ha perso in casa col Pizzighettone. Ma quella in terra modenese sarà una gara da giocare con un orecchio alla radiolina per conoscere i risultati che arriveranno dagli altri campi, dato che si gioca anche un Mezzolara-Carpenedolo valido sia per la zona playoff che per quella playout. Comunque nella truppa biancoblù c'è fiducia, perché una squadra che pratica un bel calcio alla fine raccoglie quello che semina. (f.c.)

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