La manifestazione
Il direttore chiude lesperienza in biancoblù: «Grosso potenziale, poche risorse»
«Qui bisogna investire»
Alessandro Bientinesi
Carnevali dopo tre anni lascia la guida del settore giovanile
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ROSIGNANO. Ha aspettato di ottenere il risultato che da tre anni inseguiva con forza, quello di riportare gli allievi del Rosignano Sei Rose nei regionali. Rinaldo Carnevali, a tutti gli effetti dall'aprile 2008 responsabile del settore giovanile del Rosignano calcio, chiude la sua esperienza in biancoblù e fa un bilancio di queste stagioni sportive. Carnevali, quali i motivi di questa scelta? Sono stati tre anni intensi, ricchi di soddisfazioni ma anche molto faticosi. In parte ho bisogno di "staccare" un po', almeno per un paio di mesi, poi mi guarderò intorno anche se trovare gli stimoli lontano da Rosignano non sarà facile. Solo stanchezza o ci sono altre spiegazioni? Per fare una battuta potrei dire che sono le stessi per le quali il presidente Silvestro Polzella avrebbe intenzione di lasciare la guida della società. Si spieghi meglio? Il calcio a Rosignano ha grandi potenzialità ma purtroppo il presidente è sempre più solo e in grosse difficoltà perché non supportato. Difficoltà che sono legate alla mancanza di adeguate strutture sportive, in particolare al Lillatro, e anche economiche: alcuni investimenti, infatti, sarebbero necessari per la crescita della società e dei servizi offerti ai centinaia di tesserati biancoblù. A parer mio queste problematiche vanno a discapito, anche per quanto mi riguarda, di un lavoro tecnico da sviluppare con allenatori e collaboratori. Non per presunzione, ma credo veramente che in queste condizioni sia difficile migliorare ancora i risultati ottenuti in tre anni. Parla dei due campionati vinti in tre stagioni? Sicuramente una nota di merito va al gruppo del'94 che tre anni fa conquistò l'accesso ai regionali, che speriamo di riuscire a conservare anche al termine di questa non facile stagione con i'96. Lo stesso gruppo che, grazie al lavoro di Sarzanini e Laudanna, ha riportato il Sei Rose nei regionali anche negli allievi pochi giorni fa. Un pizzico di amarezza per gli juniores nazionali? Siamo arrivati ad un passo dai play off, mancati per un solo punto. Credo, però, che Fratini abbia fatto un buon lavoro con questo gruppo, basti pensare che lo scorso luglio avevamo meno di dieci giocatori in rosa. Luca Polzella, poi, è sempre stato molto attento a questa categoria e ha lanciato tanti ragazzi in prima squadra. Positivo, poi, anche il cammino di allievi e giovanissimi B, con i gruppi che hanno lavorato in previsione del prossimo anno fornendo tanti elementi utili per le categorie superiori. Quella appena conclusa è la seconda esperienza a Rosignano? Ero già stato qui per tre anni come allenatore ma quella come dirigente è stata per me un vero salto nel buio. Per questo devo ringraziare Silvestro Polzella per avermi proposto questo lavoro avendo fiducia in me fin dall'inizio e coinvolgendomi in un progetto davvero interessante. Oltre a Silvestro vorrei ringraziare tutte le persone che mi hanno affiancato in questi tre anni di lavoro. Non facendo torto e nessuno i primi da ricordare sono Giorgio Cerrai e Marusco Bezzini, colonne portanti di questa società. Vorrei ricordare anche Giovanni Ferretti e Massimo Orazzini e l'importante contributo di Fausto Venturi e Massimo Meini, oltre a tutta la segreteria. E, sperando di ritrovarlo presto sui campi, un grande abbraccio lo mando a Franco Giomi permettendomi di dedicare a lui la vittoria degli allievi A che aveva sempre seguito nella prima parte della stagione.
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