Il Tirreno

I rossoblù oggi sono impegnati nella delicata trasferta con l’Atletico Salviano

«In vetta e senza rimborsi»

Michele Falorni
Michele Guzzardo contrastato da un avversario
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Michele Guzzardo contrastato da un avversario

Guzzardo, capitano del Cecina, esalta lo spirito di squadra

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 CECINA. «Il calcio è passione, amicizia e divertimento. E noi giochiamo per questo». Michele Guzzardo, capitano del Cecina sporting, entra a gamba tesa sul finale di campionato che oggi, ultimo turno prima della sosta pasquale, pesca i rossoblù in trasferta sul campo dell'Atletico Salviano. Guzzardo non le manda a dire: le dice. Punto e basta. E coglie l'occasione per tirare il bilancio di «un anno entusiasmante, in cui siamo sempre stati in vetta alla classifica lottando per la promozione diretta. Alla quale crederemo fino a maggio». Quando il torneo emetterà il verdetto.  Il numero 8 rossoblù, che per vent'anni ha bruciato la fascia sinistra, compirà 40 anni il 29 agosto. Ora gioca a centrocampo, dove non si limita a smistare il traffico, ma approfitta del sinistro tagliente per bucare le retroguardie e gonfiare, al bisogno, la rete. «Per quanto ci riguarda - prosegue il giocatore - siamo già oltre le aspettative. Non dimentichiamo le origini: campionato amatori come Arci Palazzi fino alla primavera dell'anno scorso, poi la nascita del nuovo sodalizio e lo sbarco in Terza. Siamo 25 grandi amici, ci alleniamo senza prendere un euro di rimborso».  Insomma, in via Puccini si gioca per la maglia o, come preferisce Guzzardo, per passione. Già, «meglio precisarlo: il calcio è passione, emozione. Siamo sempre insieme: agli allenamenti, a cena. Pensate a Gianni Lecci, al suo recupero dopo l'infortunio: un esempio. E ricordiamoci che, a conti fatti, vale il risultato. Non ci sono solo sconfitte o vittorie. Noi, comunque, manterremo fede alla parola data, senza confondersi con le firme. È bastata una stretta di mano. Avanti così, ringraziando i tifosi che dall'inizio della stagione hanno riempito le tribune per sostenerci».  Però? «Però, quando sono in giro - conclude il capitano - sento troppe voci che mi rammaricano. Le polemiche sterili di chi ha girato e gira intorno alla società non servono a niente, anzi. E preciso subito che nessuno, in questi mesi, ha mai detto che un gruppo di ragazzi gioca per sostenere un progetto senza chiedere nulla né pensare agli interessi personali. Si scende in campo per divertimento». A partire da oggi, terz'ultima di campionato, quando i cecinesi cercheranno altri punti a Livorno...

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