Gioco
Due proposte ambiziose
La consulta lancia il patentino dello sportivo
Daniele Meucci
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CECINA. Un evento per far conoscere la finalità dell'allenamento personale e il patentino dello sportivo: sono le due proposte che la consulta dello sport di Cecina ha elaborato e proposto all'amministrazione comunale e provinciale. Giorgio Ciampini, presidente della consulta che raccoglie 27 associazioni sportive che operano a Cecina, è convinto della finalità delle proposte, dimostrandosi anche fiducioso dell'adozione da parte del Comune. «L'obiettivo della consulta è quello di diffondere, incrementare e far conoscere l'allenamento più serio e completo finalizzato alla preparazione atletica di tutti gli sport, e mettere in condizione i cittadini, seppur con una minima conoscenza, di scegliere il sistema che più si adatta alla loro vocazione e possibilità». La volontà della consulta è quella di creare appuntamenti fissi, specialmente in periodo estivo per garantire la partecipazione anche dei turisti, dando uno spazio dimostrativo alle tante associazioni «per mettere in luce - aggiunge Ciampini - quelle che sono le capacità sviluppate da ogni disciplina, permettendo alle persone di scegliere uno sport non solo in base a quello che fa l'amico o il parente, ma quello che più si adatta alle loro capacità o necessità, come per esempio possono essere il dimagrimento o la riabilitazione dopo un'operazione». Il secondo progetto è ben più impegnativo e ambizioso: «Il patentino dello sportivo è un'idea che abbiamo proposto alla Provincia, che la sta già prendendo in considerazione e potrebbe adottarla dal prossimo anno scolastico». La proposta, mirata principalmente alle scuole elementari e medie, prevede una forte incentivazione dello spirito sportivo e fisico per ogni alunno. Alla fine dell'anno ci sarebbe una "pagellina" con un punteggio che va ad aumentare in base al numero di sport seguiti con costanza da ogni ragazzo. Il patentino è un'idea che si estende a livello provinciale, con l'intento di premiare alla fine dell'anno la scuola "campione di vita attraverso lo sport". «All'interno dell'attività scolastica, ogni insegnante dovrebbe essere in grado di individuare quale siano le migliori capacità degli alunni, e spronarli a continuare su quella strada, anche in prospettiva futura per ottenere grandi risultati. Ovviamente deve trattarsi di un reale interessamento, non solo di una competizione con i compagni». Tutto ciò, però, passerebbe anche da un miglioramento degli impianti sportivi della zona che, denuncia Ciampini, sono tenuti in condizioni igieniche e di sicurezza davvero precarie. E' per questo infatti che la Consulta dello Sport sta cercando di spronare l'amministrazione comunale a rendere vincolanti i pareri espressi dall'unione delle associazioni sportive, in modo da indicare quale siano le situazioni su cui è più importante intervenire: «In questo modo l'amministrazione potrebbe programmare i miglioramenti e dare ancora più spinta allo sviluppo sportivo della zona».
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