Il Tirreno

Una targa alla memoria di Pesci

La consegna della targa ai familiari di Giancarlo Pesci
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La consegna della targa ai familiari di Giancarlo Pesci

Tributo all'ala destra rossoblù che incantava negli anni '60

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 CECINA. Se lo avesse conosciuto, il poeta Fernando Acitelli forse gli avrebbe dedicato una pagina della «Solitudine dell'ala destra», appassionante raccolta di poesie sul mondo del calcio. Giancarlo Pesci, numero sette del Cecina anni Sessanta, è scomparso ad agosto, ma ieri allo stadio il presidente del consiglio comunale Antonio Giuseppe Costantino ha voluto onorarne la memoria consegnando una targa alla famiglia. E lo stesso hanno fatto il presidente Enrico Marinai e il fiduciario del Coni Ennio Casini, che lo hanno onorato donando una maglia, un quadro del pittore Franco Serretti e l'Omino di ferro.  Sì, perchè quest'uomo, hanno ricordato il consigliere delegato allo sport Luciano Ballati e il dirigente del Palazzi Mauro Niccolini, ha giocato nei professionisti senza mai dimenticare l'amata città, nella quale era tornato per chiudere la carriera. Con oltre 100 reti, di cui 70 con la casacca rossoblù, Giancarlo aveva firmato la propria impresa, trasformandosi poi in appassionato tifoso a fine carriera. Alla famiglia rimane il ricordo, ai sostenitori l'immagine di un uomo mite, esempio per i ragazzi di oggi.

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