Il Tirreno

Cecina butta via un'occasione d'oro

Michele Falorni
Lo Conte contro un avversario
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Lo Conte contro un avversario

Solo un pari con l'Orlando, si complica la rincorsa allo Stagno

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 CECINA: 0   -   ORLANDO 2010: 0   CECINA: Bini, Bendinelli, Nencioni, Olmi, Pacini, Corbinelli, Donato, Guzzardo, Lo Conte, Pio (28' st Niccolini), Nucciotti (17' st Conforti). A disp: Baccella, Nocenti, Cotronei, Orazzini. All. Giovannelli.  ORLANDO 2010: Baignara, Masi, Borrelli, Cinotti, D'Alessio, Taurla, Catarsi (17' Martuscelli), Benedetti (19' st Gandolfo), Mannucci (24' st Lenzi), Formichini, D'Ascanio (27' st Donati). A disp: Lori, Di Tanto. All. Capanni. ARBITRO: Angeli di Livorno. NOTE: ammoniti Guzzardo, Borrelli, Cinotti, Catarsi, D'Ascanio, Donati.  CECINA. Contro l'Orlando 2010, il Cecina sporting perde un'occasione. Ieri, al comunale, è finita senza reti: non è un mistero per nessuno che, con la regola dei tre punti, siano sempre i padroni di casa a rimetterci. E in questo caso il pari è una zavorra perchè i rossoblù sono in corsa per la promozione diretta. Il tempo stringe e, al «Loris Rossetti» almeno, bisogna spremere l'intera posta in palio, senza scendere a compromessi nè accusare cali di ritmo. Purtroppo, non è andata così. Comunque: senza pensare troppo alla capolista, Michele Guzzardo e il resto della pattuglia dovranno capitalizzare gli ultimi turni, sperando negli imprevisti e nelle mine vaganti. Dopo il premio alla memoria dell'indimenticato Giancarlo Pesci, si comincia.  Fa caldo. La temperatura però non è un alibi, come qualcuno sostiene dalla tribuna. Lo stesso vale per il campo, duro ai limiti del praticabile anche per gli avversari. Il Cecina sporting sente la pressione ma spinge e, in meno di dieci minuti, impegna il portiere livornese due volte con Guzzardo, che ci prova su punizione. La gara si accende, l'Orlando non tira mai ma nemmeno lascia scoperte le fasce. A centrocampo, e il numero degli ammoniti lo conferma, sono duelli e tante botte. Questo fino all'intervallo.  Ripresa. I calci da fermo impensieriscono gli ospiti che, in almeno due occasioni, si affacciano nell'area rossoblù. Il tempo passa, le sostituzioni si moltiplicano e il pubblico si spazientisce, perchè dai ragazzi vorrebbe almeno un gol. Dopo mille mischie davanti a Baiguera, Donato scende a sinistra e serve Guzzardo: il destro è forte ma la palla finisce a lato. Un pugno di secondi prima del triplice fischio, proprio Donato vede il tiro respinto dal portiere. Finisce qui.  

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