Il dolore
A Castagneto il team di Luca Scinto
Giorgio Creatini
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Luca Scinto Il diesse: «Un posto perfetto per preparare la stagione»
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DONORATICO. C'è già profumo di ciclismo sulle strade del Gran Premio Costa degli Etruschi. L'evento è ancora lontano ma la "Farnese Vini - Neri sott'oli" squadra "professional" dove militano il due volte campione Italiano Visconti e il neo UC Donoratico Favilli, è stata a Donoratico per lo svernamento presso la confortevole struttura di Campastrello Sport. Agli ordini del vulcanico e simpatico Luca Scinto, toscanaccio sempre all'attacco, la squadra si sta preparando per la stagione sportiva. Luca, Donoratico ti è rimasta nel cuore... «Ho corso tante volte il Gran Premio, ho tanti amici qui e in quest'albergo si sta veramente bene, buona cucina, disponibilità ai nostri orari un po' matti, tranquillità. E poi qui è un piacere allenarsi, pensa che l'altro ieri a Pistoia c'erano -5, mentre qui siamo usciti con 8-10 gradi. Siamo arrivati fino a Larderello incontrando si è no un paio di macchine, come base per i percorsi all'interno è ideale, insomma una zona unica per allenarsi». Ultimamente però molte squadre stanno preferendo altre zone, hai una tua opinione su questo? «Il ciclismo ha dato tanto a questa zona e non solo per Bettini e Ulissi. Ha portato pubblicità, popolarità, lavoro. Ho l'impressione che le istituzioni non ne abbiano saputo approfittare. Si doveva senza dubbio investire di più su questo progetto, avere più attenzione. Io per esempio quest'anno sono stato direttamente contattato da Campastrello, ed è stata l'unica proposta che ho avuto da Donoratico. Questo è un posto magnifico per allenarsi ma se le squadre non ricevono delle proposte vanno da altre parti come a Calpe che non sarà la Costa degli Etruschi ma concede grossissime agevolazioni». Parliamo un po' della tua squadra. Cosa ci racconti? «Mi piace, mi piace molto. Mi ricorda un po' la vecchia Asic dove insieme a me correvano Bartoli Noè e Bettini. Sempre all'attacco, un po' garibaldina. Voi conoscete il mio modo di interpretare il ciclismo, a me piace fare e dare spettacolo, per questo i miei corridori saranno sempre all'arrembaggio ed anche le gare come Donoratico dove la volata appare scontata con noi in gara viene messa in discussione». Hai dei corridori di qualità? «Sì, a parte Visconti al quale manca un nulla per fare quel salto di qualità che gli permetta la definitiva consacrazione, ci sono altri ottimi corridori; Gatto, Failli, Sinkevic e poi due giovanissimi come Guardini e Favilli nei quali credo moltissimo, due ragazzi che hanno già dimostrato di essere in grado di dare risposte già da quest'anno. Poi abbiamo in programma altri due acquisti tra i quali un forte corridore toscano per completare la rosa». Hai un aneddoto da raccontare sulla tua ormai più che decennale presenza a Donoratico? «Mi ricordo i primi anni in ritiro al Bambolo con la MG, a volte veniva a trovarci un giovane dilettante che prometteva bene e ci chiedeva se per favore poteva uscire insieme a noi a fare gli allenamenti. Si chiamava Paolo Bettini».
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